La scelta vincente del tennista , ad ogni livello, parte dall’approccio mentale.

Ancor prima che coinvolgere le scelte di gioco, la scelta vincente del tennista ha il proprio focus nell’atteggiamento da assumere in campo, e anche fuori, come lungo momento di preparazione.

Senza il giusto spirito e la mente che lo governa, presto o tardi, tutti i nodi tornano al pettine.

Ok, ma quale sarebbe questo “giusto spirito” che può ingraziarsi gli “dei del tennis”?

Ho provato, per amore e necessità di sintesi, a circoscriverlo.

Eccolo riassunto in una formula, due sole righe che ne sottolineano i passaggi più rilevanti:

Gioca ogni punto come se fosse l’unico, il più importante, l’ultimo.

Giocalo come se tu fossi un bambino, un vecchio saggio, un guerriero.

In tal modo, con questo spirito, ogni punto diventa un match point, ossia un’occasione determinante per concludere a proprio favore l’incontro.

Potremmo appunto definire questo stesso training che ne richiama il relativo atteggiamento come “Match Point”.

In cosa consiste?

È un training mirato che si focalizza sulla scelta vincente del tennista , a livello comportamentale, allo scopo di portarla a consapevolezza, maturazione, migliorandola giorno dopo giorno.

La scelta del miglior approccio possibile con cui accompagnarsi al tennis.

LA SCELTA VINCENTE DEL TENNISTA NELLA SUA ESSENZA

Nella palestra mentale del tennista, la ginnastica che propongo ha come obiettivo la scelta di sviluppare, incoraggiare, promuovere e allenare le risorse mentali del tennista.

Attitudini, potenzialità e virtù del suo personale bagaglio che lo rendono un essere speciale, un individuo unico e irripetibile ancor prima che un tennista.

È proprio, e solo, da questo essere speciale che può nascere il grande tennista.

Un piccolo seme, una ghianda, che diventerà un giorno una splendida quercia, possente e maestosa.

Match Point, il training per consentire a questo seme di svilupparsi totalmente, nasce dall’idea che l’intento, l’atteggiamento e l’attenzione con cui interagiamo sono alla base di tutto, anche del tennis, in quanto sono i maestri che governano le nostre azioni.

Infatti, soltanto con delle corrette intenzioni, espresse concretamente in azione, è possibile tradurre energeticamente la nostra volontà in un circuito virtuoso e potenziante.

Intento, tradotto in atteggiamento, che è racchiuso nella formula che rimarchiamo ancora una volta, considerata la sua importanza, e che procedendo svilupperemo nel dettaglio:

Gioca ogni punto come se fosse l’unico, il più importante, l’ultimo.

Giocalo come se tu fossi un bambino, un vecchio saggio, un guerriero.

Questa formula risulta, a breve e lungo termine, la scelta vincente del tennista , e ci invoglia a giocare ogni punto a disposizione come se fosse quello più importante e definitivo, un match point appunto.

Con la stessa attitudine psicoemotiva più e più volte allenata nella nostra personale palestra interiore, la palestra mentale.

In qualità di tennisti, e non solo, possiamo giocarci ogni punto con la stessa impeccabile attitudine.

Quale?

Affrontare il momento, il qui e ora, in modo attento e al contempo rilassato, divertito ma distaccato, combattivo ma senza tensioni, focalizzato ma senza smarrire l’insieme, con fare riflessivo ma anche istintivo, del tutto autentico e spontaneo pur mantenendo il pieno controllo.

Occorre allora mettere insieme tutti i pezzi del prezioso mosaico interiore precedentemente affinato nella nostra palestra mentale, in tante sfide e allenamenti, per costruire una perfetta unità sistemica, sinergica, efficace e funzionale, che si muova all’unisono con un unico obiettivo: la massima espressione performativa.

Come?

Comprendendo e realizzando l’essenza della scelta vincente del tennista , che parte dall’approccio mentale e dalla sua traduzione in atteggiamento e comportamento, in campo e fuori, e dalle relative azioni strutturate sulla base di pensieri, emozioni e sensazioni funzionali allo scopo.

Un preciso intento da tradurre e replicare in ogni singolo punto, giocato con le medesime direttive e la stessa intensità, dato che nella nostra testa corrisponde ad un match point.

Sembra difficile vero?

Si, lo è, ma pensate anche ai benefici: massima resa senza interferenze, distrazioni né frammentazioni, piena attenzione, concentrazione e focus nel qui e ora, totale motivazione, forza interiore da richiamare e sprigionare, risorse ottimamente impiegate e l’idea di fare un solo singolo passo per volta, che messo uno dietro l’altro ci porterà fin sopra la vetta.

E tutto parte da un obiettivo altamente sfidante, da una diversa prospettiva mirata centrata sull’interno ancor prima che sull’esterno: un differente approccio da richiamare con costanza.

Ovviamente occorre poi, attraverso la continua ripetizione, consolidare questa potenziale attitudine comportamentale facendola diventare un’abitudine virtuosa e potenziante.

Solo in questo modo, facendola diventare una rigorosa e disciplinata abitudine, una consuetudine automatizzata, affrontare ogni punto come fosse un match point, ovvero ogni nostro gesto come un’azione impeccabile in cui dare il meglio, non risulterà un eccessivo dispendio energetico e un compito troppo oneroso e stressante, bensì il giusto veicolo per accompagnarci verso il flow.

La sfida che ci poniamo sarà dunque ben proporzionata ai nostri mezzi, il carico perfettamente compatibile con le leve a nostra disposizione per sostenerlo e sollevarlo, in modo da lasciarci sospingere dall’obiettivo sfidante senza sprofondare nello stress, né tantomeno nella demotivazione: aspetti inconciliabili tanto con la peak performance che con il flow, il quale spesso la prepara e predispone.

In questo modo sarà senz’altro più facile guadagnarci in partita degli effettivi match point.

Dal punto di vista mentale, di cui mi occupo nello specifico, si tratterà di applicare questa formula in campo, allenandola prima al meglio, naturalmente, nella nostra palestra mentale.

LA SCELTA VINCENTE DEL TENNISTA :

Gioca ogni punto come se fosse l’unico, il più importante, l’ultimo.

Se quello che ti appresti a giocare fosse l’unico punto della partita come lo affronteresti?

Nel tennis, a parte i punti che giochiamo al servizio e di cui siamo direttamente gli artefici e i responsabili, ogni scambio non dipende soltanto dalle nostre abilità ma anche dalle palline che ci arrivano, colpite da chi c’è oltre la rete: il nostro avversario, antagonista o compagno di gioco, a seconda dai casi e della prospettiva in cui lo consideriamo.

Una responsabilità, dunque, ripartita e condivisa.

In questo senso, cosa dipende unicamente da noi?

Su cosa abbiamo il pieno controllo?

In verità non molto, ma sicuramente sulle scelte che operiamo, a partire dal controllo che esercitiamo sul nostro atteggiamento, ovvero sulla modalità specifica con cui ci accostiamo al singolo punto da affrontare. Naturalmente, a patto di esserci già guadagnata tale padronanza, senza la quale è difficilissimo se non impossibile diventare giocatori vincenti.

Tutto quello che riusciamo a mettere in campo dal punto di vista dell’atteggiamento dipende unicamente da noi.

E, parzialmente, anche le scelte da fare al servizio, in risposta e i successivi schemi da applicare dipendono in larga parte da noi, anche se risentono molto della qualità dell’avversario che ci troviamo di fronte.

Tuttavia, a differenza dell’atteggiamento, questi aspetti non sono del tutto sotto il nostro controllo.

E allora ritorniamo unicamente all’atteggiamento: dal punto di vista mentale, esso è responsabile del modo in cui conduciamo il nostro gioco interiore, ovvero la partita mentale all’interno del match, dalla quale spesso dipende l’esito dell’incontro.

Una scelta vincente del tennista consiste nell’includere sistematicamente l’atteggiamento funzionale in campo come un obiettivo di prestazione da cogliere in ogni circostanza.

Del risultato non possiamo avere certezza, quindi possiamo e dobbiamo ogni volta concentrare l’attenzione su questi aspetti che sono del tutto sotto il nostro controllo e che dipendono unicamente da noi. Come per esempio l’atteggiamo con cui accompagnare ogni singolo punto, perché è proprio questo modus operandi che alla fine ci può garantire un’ottima prestazione e quindi, indirettamente, anche il risultato, che è la somma di tutti i punti giocati.

Da dove partiamo a proposito dell’atteggiamento corretto?

Dall’idea che ogni punto è un match point e possiamo affrontarlo come tale: un punto unico, il più importante, l’ultimo della partita, se trasformato.

Con queste premesse e presupposti vale certo la pena di dare il meglio di sé, di offrire al match tutto quello che abbiamo a disposizione, senza alcun risparmio, esprimendo quanto abbiamo in corpo, nella mente e nel cuore.

Se dall’esito di questo punto dipendesse l’intera partita, il modo migliore di giocarlo sarebbe di richiamare all’appello tutte le nostre risorse ricomponendo così il mosaico interno; solo così potremo fare appello alla nostra  Forza Interiore, che complessivamente sa avvalersi della componente energetica, fisica, emozionale, mentale e anche spirituale, tutte necessarie per completare la Grande Opera, ovvero l’alchimia della massima prestazione possibile in quella circostanza.

Naturalmente, la realizzazione della performance di picco dovrà anche avvalersi dei 4 pilastri che sorreggono la nostra personale palestra interiore del tennista, che comprende la componente tecnica, tattica, mentale e fisica.

Ricomponendo perfettamente questo mosaico interiore, esprimendo il massimo  ad ogni punto, comunque vada realizzeremo un’ottima prestazione e lasceremo il campo a testa alta, senza rimpianti né rimorsi, convinti, soddisfatti e orgogliosi per aver dato il meglio, ripartendo proprio da lì anche la prossima volta.

Avremo peraltro impiegato ottimamente tutte le nostre potenzialità, il cui utilizzo appropriato ci rende non solo massimamente efficaci ed efficienti, ma anche felici, incrementando la nostra sensazione di benessere.

E, al di là di tutto, è questo che maggiormente conta da una prospettiva più ampia e a lungo termine.

LA SCELTA VINCENTE DEL TENNISTA :

Gioca ogni punto come se tu fossi un bambino, un vecchio saggio, un guerriero.

La virtù inerente all’archetipo interiore del bambino che più di ogni altra può esserci utile nel campo da tennis è la giocosità.

Grazie al supporto del proprio bambino interiore, se ben vivo e adeguatamente attivato e incoraggiato, ogni tennista può dunque avvalersi in campo di un atteggiamento giocoso con cui alleggerire il proprio carico, spesso portato come un fardello, ma anche dell’entusiasmo con cui sprizzare energia da tutti i pori per rincorrere e colpire la palla.

Ma non solo, il bambino è notoriamente curioso, aperto, pronto e disposto ad imparare; è come una spugna che assorbe con massima rapidità e facilità gesti, movimenti, atteggiamenti. Gioca proprio per questo motivo e con tale attitudine: apprendere per crescere ed evolversi, per raggiungere sempre il livello successivo, proprio come nei videogame in cui ama tanto cimentarsi.

E mentre gioca può stare concentrato delle ore, senza sentire fatica né altre esigenze se non quella di mettersi in gioco, alla prova, per sperimentarsi ed esprimersi al meglio, nel suo qui e ora eterno in cui non ci sono interferenze, e anche quando, si cancellano in un batter d’occhio, per ricominciare ancora più motivato.

Facendo dei rapidi conti, quanto può tornarci utile tutto questo in campo?

Non bisogna necessariamente essere dei bravi matematici per trarre le conclusioni.

La consapevolezza è la qualità migliore del saggio che vive in noi.

Giocando ogni punto come un vecchio saggio potrai avvalerti di volta in volta dell’ingegno e dell’esperienza finora accumulati per elaborare nuove strategie vincenti adatte perfettamente alle diverse circostanze.

Avrai quindi anche la capacità di vedere le cose in un’ampia prospettiva, programmando ogni punto con intelligenza e lungimiranza in funzione degli obiettivi.

Nonostante tutto, come giocatori ci manterremo umili e persino cauti, guardinghi e prudenti, come abbiamo imparato ad agire attraverso l’esperienza e la maturità della persona saggia, facendo sempre con intelligenza e massima adattabilità proprio ciò che il gioco ci suggerisce, aspettando di avvalerci delle facoltà del nostro guerriero interiore, prima tra tutti la qualità del coraggio, per cogliere gli obiettivi con propositività e intraprendenza.

Difatti, Il coraggio è proprio la virtù essenziale  dei guerrieri.

Un coraggio che può spingerci in campo a osare il necessario per costruire vantaggi  e situazioni favorevoli cogliendo prontamente le opportunità, garantendoci così il successo finale.

Come?

Contendendo ogni palla come se fosse l’unica, la più importante e l’ultima, lottando con tutte le nostre forze, senza paura, sconfiggendo per primi i demoni personali che ci impediscono di spingerci al di là dei momentanei limiti, effettivi o soltanto presunti.

Affrontando il gioco in ogni suo punto con la giocosità divertita del bambino, con la consapevolezza matura del saggio e con la combattiva assertività del guerriero, non esistono obiettivi che risultino irraggiungibili.

Pensate a quanto può risultare vincente una combinazione di questo tipo, in campo e fuori.

Se poi questo mix ci spinge anche a considerare ogni punto talmente unico e importante da essere affrontato alla stregua di un match ball, allenati adeguatamente a farlo nel modo migliore, con l’atteggiamento più adeguato che ci consente di azzerare lo stress, allora le nostre forze tanto quanto le possibilità prestative si elevano fino alla massima potenza.

TECNICHE ED ESERCIZI PER MIGLIORARE LA SCELTA VINCENTE DEL TENNISTA

1 – Se desideri giocare ogni punto come se fosse l’unico non puoi naturalmente pensare di improvvisare in tal senso in partita; tale padronanza si acquisisce con lunghe sessioni di allenamento, come per tutto quanto il resto.

Prova allora in alcune specifiche sessioni di allenamento, magari alla fine del tuo consueto training,  a giocare con una sola pallina, fermandoti ad ogni errore per il tempo necessario a coscientizzare, replicare e sedimentare il nuovo atteggiamento.

Lavorerai dunque solo sulla qualità, e per nulla sulla quantità, sull’atteggiamento mentale che implica l’idea di considerare un solo punto e non un insieme. Un solo punto per volta.

Realizza mentalmente un’esperienza totalizzante focalizzata sulla ricerca della massima performance, quindi passa oltre cercando di replicarne l’atteggiamento.

Quando sei in battuta servi con una sola palla a disposizione. Un solo servizio per decidere il punto tirato a buona velocità, con un piccolo margine di sicurezza. E fai la stessa cosa con la risposta: aggressivo pur con un minimo indice di tranquillità.

La ricerca della concentrazione deve essere massima, ma mantieniti rilassato e sgombro mentalmente, tanto da poter comunque lasciar fluire i movimenti senza tensioni e ansia da prestazione: questa è la sfida in una situazione del genere.

Obiettivo: resta focalizzato!

2 – Per allenarti a giocare ogni punto come se fosse il più importante giocalo con tutti i crismi, facendolo precedere da una adeguata preparazione mentale con la relativa visualizzazione specifica e mirata dello schema da applicare, tanto al servizio che in risposta.

Scomponilo in piccole tessere di mosaico, quindi ricomponilo.

Respira a fondo, lentamente, per preparati all’impegno e applica la respirazione consapevole anche durante lo scambio.

Obiettivo: sii determinato!

3 – Per migliorare la tua predisposizione a giocare ogni punto come se fosse l’ultimo prova a dare tutto ciò che hai e ancora ti rimane, da ogni prospettiva, facendo leva sulla forza mentale da trasmettere al tuo fisico, calmando peraltro le emozioni, di cui servirti al meglio, cavalcandole.

Pensa di attingere dal tuo personale serbatoio pescando proprio ciò che ancora serve in quella circostanza, per incrementare la performance.

Agisci senza risparmio per chiudere perfettamente il cerchio, inteso come esperienza formativa da replicare.

Obiettivo: concludi al meglio!

4 – Per incoraggiare il tuo bambino interiore a partecipare alla partita giocando ogni punto come se fossi un bambino disponiti al divertimento, alla gioia di stare in campo, al piacere e al benessere che il tennis ti trasmette per il solo fatto di giocare, facendo ciò che più ami.

Colpisci appassionato ogni palla, esulta entusiasta ad ogni punto, goditi ogni colpo e ciascun momento.

Obiettivo: sii appassionato!

5 – Per fare in modo di giocare ogni punto come un vecchio saggio pianifica attentamente ogni palla che giochi, ciascun movimento e spostamento, calcola bene ogni giocata; metti tutti  insieme questi elementi disponendoli tatticamente in un piano d’azione efficace adatto a esprimerti al meglio, cercando al contempo di mettere a nudo le fragilità dell’avversario.

Applica al meglio le 3 strategie, con le quali utilizzi adeguatamente la conoscenza interiore, la comprensione dell’avversario e del terreno in cui avviene l’incontro, con tutti gli elementi in gioco.

Visualizza nel dettaglio come desideri si svolga ed evolva il tuo gioco, quindi cerca di metterlo in atto attraverso meccanismi precisi e mirati, consolidandoli progressivamente mentre ti alleni.

Work in progress.

Obiettivo: agisci con lungimiranza!

6 – Se desideri giocare ogni punto come se fossi un guerriero elimina la parola paura dal tuo vocabolario tennistico e dal gioco. Decidi con coraggio, talvolta persino azzardando, la scelta propositiva e intraprendente con cui giocare il punto, e vai avanti a tutta senza mai tirare indietro il braccio, anche a costo di sbagliare qualche palla in più, fino a che non trovi la misura e la massima fluidità.

Lotta ogni punto proprio come farebbe un guerriero sul campo di battaglia, onorando sempre la sfida, l’avversario, te stesso e la competizione.

Obiettivo: osa, spingendoti oltre il consueto!

LA NECESSARIA SINTESI FINALE

Prova adesso a mettere insieme e a combinare tutti gli esercizi svolti finora costruendo un’unica tecnica che racchiuda in toto tale routine, magari personalizzando il tutto a tuo modo.

Provala e riprovala in allenamento, fino a che non diventi possibile replicarla senza incertezze anche nei momenti topici del match, dove sarai dunque perfettamente abituato a considerare la palla che giochi, che in verità scotta parecchio, come se fosse l’unica, la più importante e l’ultima.

Un vero e proprio match ball, anche se non lo è!

E lo giocherai ancora meglio se saprai mettere in campo anche la passionalità del bambino, l’intelligenza del saggio e la forza del guerriero, come hai imparato a fare durante le ore di duro allenamento.

Ne trarrai un giovamento incredibile: l’impegno corretto è un amico fidato che ti ripaga sempre equamente.

D’ora in poi, in campo e fuori, vai quindi sempre in cerca della scelta vincente del tennista con la relativa formula d’applicazione, che ne incoraggia il corrispondente atteggiamento:

Gioca ogni punto come se fosse l’unico, il più importante, l’ultimo.

Giocalo come se tu fossi un bambino, un vecchio saggio, un guerriero.

È questa combinazione che sottolinea la scelta vincente del tennista  , che presto o tardi, ti renderà a tutti gli effetti un giocatore vincente.

Parola di Coach! gianfranco santiglia parola di coach


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