Dal metodo all’immagine.

Riconosci, Ama, Diventa rappresentano tre dotti maestri e dei noti principi alchemici connessi ad un antico patrimonio collettivo; sono come degli archetipi che appartengono alla storia dell’intera razza umana, e comprendendone l’importanza e tutto il significato in essi celato ho cercato anch’io di perpetuare e rinnovare la loro forza, facendola diventare una metafora della vita. 

Per familiarizzare meglio con RiconosciAmaDiventa, ricorda che il metodo ti propone di riconoscere, amare e lasciar diventare emozioni, pensieri e situazioni con le quali interagisci, per facilitare l’espressione dell’energia e il suo continuo scambio amorevole, in modo da vedere, sentire e fluire con la vita attraverso il tuo centro.

Tuttavia un’immagine ci insegna più di mille parole e si ricorda con maggiore facilità.

L’immagine che segue può aiutarci a sintetizzare meglio l’essenza e il significato di RiconosciAmaDiventa, che ho indicato e suggerito come una preziosa bussola con cui orientarci nella vita.

Fermati un attimo…

Immagina di trovarti in mezzo al mare tumultuoso, in piena difficoltà; mentre sei esausto, impegnato a nuotare affannosamente, sperando soltanto di non annegare, individui un piccolo scoglio che affiora in superficie, e ti ci aggrappi rincuorato.

Sai che non potrai sopravvivere a lungo lì sullo scoglio, ma per ora ti ci aggrappi e basta, senza pensare ad altro.

È una possibile metafora della condizione umana, una metafora della vita, non trovi?

Grazie a Dio è soltanto una metafora, parziale e temporanea, della situazione in cui talvolta ci sentiamo e in cui facciamo di tutto per tirarci fuori.

Ma torniamo all’immagine da noi scelta come metafora della vita e dell’atteggiamento con cui spesso la interpretiamo.

Sei talmente impaurito e avvinghiato allo scoglio da non pensare nemmeno di chiedere aiuto alle poche barche che intravedi passare lì vicino, forse perché il tuo cuore è chiuso dalla paura e non hai il coraggio di lasciare lo scoglio per agitare la mano e nemmeno voce a sufficienza per urlare oltre il fragore del mare.

Ti sembra inoltre di non avere più fiducia in niente e in nessuno, oltre alla forza che ti tiene incollato allo scoglio, e non sai più nemmeno riconoscere gli amici dai nemici.

Poi, con il passare del tempo, mentre sei poco più di un relitto disperso in mare, del tutto stremato e sfiduciato, cambia all’improvviso la corrente, ed ora è finalmente favorevole: ti basta liberare le mani dallo scoglio e la corrente ti trasporterà a riva.

Sta persino giungendo l’onda perfetta, facile da cavalcare, ma la paura ti impedisce di credere che sia così semplice e che basti lasciarsi trasportare dalla forza del mare per salvarsi senza sforzo. Se la memoria non t’inganna ricordi che per tutta una vita ti sei sforzato di ottenere qualcosa e l’hai ottenuta solo in cambio di innumerevoli fatiche e sacrifici. E adesso ti sembra troppo semplice lasciarti andare e abbandonarti per ottenere quanto di più prezioso può esserti donato: la vita.

Devi soltanto smettere di affidarti alla tua volontà che ti tiene aggrappato a quel piccolo scoglio in mezzo al nulla, avendo invece il coraggio, la fiducia, la fede, l’intelligenza di capire che non potrai resistere ancora a lungo: farai meglio a cogliere quell’opportunità, lasciandoti trasportare dalla corrente, che peraltro riconosci ti porterà in salvo.

Sai che se vuoi continuare a vivere devi anche avere fiducia nei disegni dell’universo e fare la tua parte, abbandonando la diffidenza, la resistenza e la paura con un unico atto d’amore e di coraggio.

Per la verità, non hai nulla da perdere, ma solo da guadagnare, eppure non molli.

La paura di ciò che potresti perdere è più grande di tutto ciò che potresti guadagnare cambiando soltanto l’abituale prospettiva e il conseguente atteggiamento, e in questo consiste, in generale, la qualità della nostra vita.

Ma questa paura è così grande da diventare paralizzante, impedendoti di agire.

TU COSA SCEGLI?

A questo punto tu cosa scegli?

Preferisci continuare a vivere lottando, ponendoti come unico scopo quello di sopravvivere, respirando affannosamente, appena al di sopra del livello dell’acqua, oppure scegli di affidarti alla forza e alla consapevolezza dell’universo, che può garantirti con minor sforzo e più soddisfazione tutto ciò di cui hai bisogno?

La risposta sembra chiara.

Perché dunque molti scelgono soltanto di vivere con fatica e sacrificio, limitandosi a sopravvivere, quando avrebbero a disposizione possibilità di gran lunga migliori?

Forse perché non intravedono altre opportunità, e non ne esistono, in effetti, sino a che non spostano l’attenzione, la consapevolezza e l’azione dalla prospettiva impregnata soltanto di paura all’amore, dalla prigionia alla libertà, dalla sopravvivenza alla necessità di vivere pienamente, dalla chiusura alla totale apertura, dalla difesa alla resa, dalla testa al cuore, dall’intelligenza razionale a quella emotiva, dalla materialità alla spiritualità, dall’Io piccino all’Io Divino, dalla personalità all’anima, quantomeno per bilanciare tutte queste polarità e scoprire l’unità che le trascende.

È soltanto così che tutto potrà essere riconosciuto, amato e infine diventerà: sarà tutto ciò che è destinato ad essere, raccogliendo per intero la corrispettiva eredità.

Questo è ciò che per me significa Riconosci, Ama, Diventa ciò che sei.

 


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2 commenti. Nuovo commento

Ho appena finito di leggere questo post e quello sul metodo e sulla bussola. Il RiconosciAmaDiventa è indubbiamente un valido metodo per vivere con più consapevolezza.
Interessante ma anche illuminante la metafora della persona aggrappata allo scoglio e il decidere cosa fare in quella situazione, ma in tutte le varie situazioni della vita mi fa capire come agisco e reagisco.

Gianfranco Santiglia
17 Febbraio 2017 12:46

Già, e non è mai facile riconoscere alcune nostre azioni e reazioni, soprattutto quando pervasi dalla paura restiamo anche noi ancorati allo scoglio-salvezza che ci condanna a conseguenze e pene ben maggiori di quelle che riusciamo a vedere nell’immediato.

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