Hai mai considerato, quando giochi, l’importanza di avere a disposizione degli obiettivi di prestazione nel tennis ?

A meno che non siamo dei professionisti, e non sempre nemmeno a questo livello, raramente ragioniamo in termini di obiettivi e ancor meno di prestazione.

Siamo perlopiù concentrati sul risultato e tutta la nostra attenzione e le energie sono focalizzate nel tentativo di portare a casa la partita.

Nulla di male in tutto questo, ma se ancora non lo sai c’è una novità: non funziona!

Questo atteggiamento alla fine non paga.

Il focus ossessivo sul risultato, sul punto che si deve vincere ad ogni costo e che non si può assolutamente sbagliare, di solito causa un evidente squilibrio nel sistema interiore del giocatore, che è concentrato su qualcosa che in verità non può del tutto controllare.

Sì, perché il tennis è uno sport situazionale, molto complesso, che dipende da una grande varietà di fattori, i quali tutti combinati insieme determinano infine tanto l’esito del singolo punto che il risultato finale.

Non possiamo controllare l’enorme variabilità di fattori e le dinamiche che sortiscono, e non abbiamo il controllo sulla prestazione del nostro avversario, la quale influisce e condiziona anche la nostra.

Ciò su cui possiamo sperare di avere il controllo è sui singoli aspetti della nostra prestazione.

Possiamo cioè concentrarci sul nostro tennis e sui suoi singoli elementi, facendo al meglio la nostra parte, sperando poi che basti.

Un po’pochino, direte voi.

Magari non tutti, ma sicuramente quelli più esigenti.

Da parte mia, direi invece che quel pochino è già qualcosa di enorme che agisce sul risultato finale e che infine può fare la differenza.

Avere degli obiettivi di prestazione nel tennis , e realizzarli, è il principale viatico al nostro successo.

I VANTAGGI DI AVERE OBIETTIVI DI PRESTAZIONE NEL TENNIS

In che modo fissare degli obiettivi di prestazione nel tennis può avvicinarci al successo finale?

Consideriamo ora la questione dal punto di vista tattico-strategico che nel tennis fa capo all’aspetto mentale.

L’aspetto mentale nel tennis, uno dei quattro pilastri essenziali del gioco, risulta fondamentale a molti livelli, in quanto è responsabile del modo in cui utilizziamo, o meno, gli strumenti a nostra disposizione per condurre e completare la nostra prova.

La considerazione fondamentale da fare in relazione a quest’aspetto è una domanda specifica, che mette in moto un piano strategico e una serie mirata di azioni.

Eccola: quali potrebbero essere gli elementi decisivi per avvicinarci alla vittoria in questa specifica situazione?

Posso partire dal mio avversario e dalla situazione in sé.

Individuo quali sono gli aspetti che potrebbero mettere più in difficoltà e depotenziare il mio antagonista e sulla base di questi strutturo una strategia e una conseguente trama di gioco. Infine, sulla base di tutto questo, creo degli obiettivi di prestazione nel tennis , i quali, una volta perseguiti e realizzati al meglio, mi avvicinano anche alla vittoria, che è quanto di meglio posso sperare.

Il massimo obiettivo su cui ho il controllo, anche se neanche totale.

Il totale controllo sugli eventi, in verità, è una pura illusione.

Tuttavia, concentrarmi solo sul risultato, anziché sulla prestazione, mi offre ancor minori garanzie di controllo, con in più parecchie controindicazioni, nocive e pericolose: dispersione energetica, nervosismo, interferenze mentali ed emozionali, irrigidimento muscolare, tensione fisica, preoccupazione, scontentezza…

Viceversa, quale può essere il vantaggio di determinare degli obiettivi di prestazione nel tennis ?

Un focus più ristretto concentrato unicamente sugli aspetti della mia prestazione, nemmeno tutti, ma solo alcuni mirati, può senz’altro facilitare il mio compito senza inutili dispersioni, aumentando il nostro livello di concentrazione e di attenzione, senza aggravare il carico di troppe tensioni.

Ecco allora la necessità di ritornare sull’obiettivo di prestazione nel tennis , abbinandolo strategicamente alla situazione e alla corrispettiva tattica di gioco da adottare.

Mi spiego meglio, semplificando ulteriormente, attraverso degli esempi pratici di gioco.

Se è più opportuno, nello specifico, non lasciare troppo l’iniziativa al mio avversario, posso pormi come obiettivo di prestazione quello di servire una buona quantità di prime palle e di essere anche aggressivo con la seconda di servizio, anche a costo di qualche doppio fallo in più. Inoltre posso concentrarmi nella risposta con l’intento di rischiare di più cercando maggiore profondità, angolazione o magari continui cambi di rotazione, con improvvise incursioni a rete, mettendo anche qui in conto qualche errore in più, dato che non voglio consegnarmi facilmente al mio avversario, lasciandogli l’iniziativa, che in questo caso prenderebbe il sopravvento avendo sicuramente la meglio.

Questo mio piano d’azione diventa allora il mio obiettivo di prestazione e se ben realizzato mi avvicinerà certo al risultato finale più di qualsiasi altro obiettivo centrato unicamente sull’esito finale senza alle spalle un’adeguata strategia e una corrispondente strategia con obiettivi specifici.

A questo punto, occorre completare il processo con tre indicazioni.

3 INDICAZIONI PER DELINEARE GLI OBIETTIVI DI PRESTAZIONE NEL TENNIS

1 – La prima indicazione: seleziona e scegli.

A meno che non siamo dei professionisti navigati, e anche quando, occorre agire con oculatezza. Per esempio è meglio non eccedere con gli obiettivi di prestazione, che debbono essere innanzitutto alla nostra portata, praticandone uno solo per volta.

Se per esempio sono concentrato sul servizio, non sarà facile contemporaneamente pormi come obiettivo di prestazione anche la risposta. Debbo cioè valutare il mio livello prestativo di attenzione, realizzazione, differenziazione e agire di conseguenza nella costruzione degli obiettivi e nel corrispettivo focus.

Se sono in grado di sostenere il doppio obiettivo bene, se no dovrò scegliere in relazione ai momenti quale è più opportuno sostenere. Debbo cioè operare una scelta lucida, compito dell’aspetto mentale che guarda alla componente strategica, la quale è orientata alla consapevolezza interna, ma anche alla comprensione degli elementi esterni e all’osservazione della condizione momentanea dell’avversario, sulla base della quale continuare a ridefinirsi e modellarsi.

Insomma, l’aspetto è variegato e complesso, e soltanto diventando coach di me stesso posso comprendere come sostenerlo al meglio.

2 – Seconda indicazione: definisci e rendi specifico l’obiettivo.

Occorre definire perfettamente gli obiettivi, uno per volta, in modo da poterli monitorare, guidare, orientare e modulare di continuo, così da facilitarne la realizzazione.

Per esempio, nello specifico, non dirò soltanto che debbo servire bene, ma stabilirò che il mio obiettivo specifico di prestazione è di mettere in campo il 75% di prime palle a ¾ di velocità, oppure che debbo bloccare la risposta concedendomi non più di un errore ad ogni turno di risposta, e così via.

Debbo cioè pormi degli obiettivi sfidanti, difficili e impegnativi ma comunque alla mia portata, e poi debbo renderli quanto più specifici e misurabili possibile, in modo da poterli verificare strada facendo, correggendo la mira quando occorre.

In questo senso diventano degli utilissimi feedback che misurano la mia prestazione, la orientano e la determinano.

Questo sicuramente è il grande vantaggio di delineare degli obiettivi di prestazione nel tennis , i quali possono prenderci per mano indirizzandoci verso la performance di picco.

3 – Terza e ultima indicazione: scomponi e realizza  l’obiettivo con piccoli step.

Una volta che hai scelto e definito perfettamente gli obiettivi di prestazione nel tennis , prendine uno e scomponilo nel dettaglio, in modo da facilitarne l’espressione.

Se per esempio hai scelto come obiettivo il servizio, per realizzarlo meglio scomponilo in micromovimenti: inizia dalla mente, visualizzalo nel dettaglio e poi ricrealo nello specifico.

Cura inizialmente la postura, considera l’impugnatura, senti la forza elastica che nasce dal terreno e si sviluppa attraverso i piedi e le gambe, respira profondamente, concentrati bene sul lancio della pallina e sulla mano che l’accompagna, occhio all’impatto e alla direzione.

Insomma, un gesto intero è fatto da una catena cinetica che lo determina, in cui ogni piccolo anello e ingranaggio diventa fondamentale per la realizzazione complessiva.

L’insieme delle singole componenti e la loro combinazione, infine, strutturano il tutto.

Questo perfetto insieme ci consente la realizzazione di una prestazione avvincente che, talvolta, quando tutto combacia, diventa proprio il risultato sperato.

E tutto ha inizio dai tre passi fondamentali con cui realizzare l’obiettivo di prestazione nel tennis : seleziona e scegli, definisci e rendi specifico l’obiettivo, scomponi  e realizza l’obiettivo con piccoli step.

Parola di Coach! gianfranco santiglia parola di coach


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