È possibile migliorare subito il tuo tennis ?

Certamente sì!

Soprattutto se non ti sei ancora dedicato abbastanza agli aspetti mentali che caratterizzano una performance.

Non importa quale sia il tuo livello di gioco, è sempre possibile migliorarlo.

E anche un piccolo miglioramento può fare la differenza, in ogni campo della vita, dato che tanti piccoli cambiamenti possono portare a grandi risultati, soprattutto se applicati insieme.

Vediamo subito come e su quali aspetti lavorare.

Beh, il termine “aspetti” è un po’ generico considerata l’importanza di questi elementi.

Potremmo più correttamente chiamarli qualità, attitudini, oppure anche strumenti o attrezzi, visto che abbiamo più volte considerato il training interiore accostandolo ad una palestra mentale.

E allora potremmo anche parlare, a questo proposito, di muscoli.

Muscoli che dobbiamo allenare a diventare più flessibili, forti, capaci e resistenti.

Sono i muscoli interiori, meno visibili ma altrettanto importanti, su cui si struttura la nostra psiche predisponendosi ad affrontare qualsiasi performance, e sono anche gli attrezzi e gli strumenti da utilizzare che ti propongo in questa sede per migliorare subito il tuo tennis .

Debbono essere parte del tuo bagaglio professionale se desideri diventare un giocatore vincente.

Qualcosa da portare sempre con te ovunque tu vada, in campo e fuori.

Potrai e dovrai allenarti molto con questi attrezzi nella tua palestra mentale per ottimizzare le tue performance, eppure immediatamente, attraverso il corretto impiego di questi muscoli, potrai constatare che è possibile migliorare subito il tuo tennis , la tua vita, te stesso, come persona e come atleta.

10 ATTITUDINI CON CUI MIGLIORARE SUBITO IL TUO TENNIS

Bene, giunto nella tua palestra mentale ti troverai davanti tutta una serie di attrezzi con cui allenarti per migliorare subito il tuo tennis , grazie ad un’adeguata applicazione mentale.

Ecco, a mio parere, gli attrezzi da utilizzare sempre in ogni sessione di allenamento mentale, in quanto essi ti consentiranno di migliorare subito il tuo tennis e qualsiasi altra prestazione sportiva e professionale.

  1. Atteggiamento
  2. Intento
  3. Attenzione
  4. Resilienza
  5. Motivazione
  6. Energia
  7. Sensazione
  8. Emozione
  9. Rilassamento
  10. Piacere e divertimento

1 – L’ATTEGIAMENTO CON CUI MIGLIORARE SUBITO IL TUO TENNIS

Un buon atteggiamento, come sappiamo, è alla base di tutto.

In generale, l’atteggiamento che più di ogni altro ci predispone all’azione ottimale in cui offrire il meglio di noi stessi è quello di individuare una sfida, una prova, un impegno adeguato con cui confrontarci, che ci consenta di esaltare le nostre potenzialità.

Una situazione ideale in cui sentirci del tutto a nostro agio, che ci piaccia e in cui possiamo anche divertirci.

Nel tennis significa sapersi concentrare sulla performance ed essere focalizzati su ogni singolo punto, come se questo fosse un match ball, dando il massimo a nostra disposizione, senza curarci di altro se non di trarre il massimo giovamento, conforto e soddisfazione da ciò che stiamo facendo in ogni momento speso in campo.

Richiamando a noi l’atteggiamento che ci ha spinto a iniziare a giocare a tennis, e poi a continuare per migliorare ogni giorno, dobbiamo ricordarci che il tennis è comunque un gioco, anche se per noi importante, il cui obiettivo è crescere continuamente e in ogni direzione, anche e soprattutto divertendosi.

Un tennista si diverte quando riesce a tradurre il proprio potenziale in azioni efficaci di gioco.

Tutto il proprio essere, e saper essere, in saper fare.

Per far sì che l’azione in questione diventi quanto più brillante possibile possiamo accompagnarla con un atteggiamento di pro-positività. Esso consiste nel promuovere se stessi e l’azione con iniziative sorrette da comportamenti fiduciosi, efficaci e positivi.

Come abbiamo avuto tutti modo di apprendere dall’esperienza, è molto facile mantenersi propositivi quando viaggiamo sulle ali dell’entusiasmo e tutto sembra scorrere con facilità nel verso desiderato. Poi basta un piccolo ostacolo o una semplice contrarietà per distorcere o cancellare tale piacevole prospettiva.

Ci lasciamo risucchiare le nostre energie, vampirizzate dallo sconforto derivato dall’esperienza subita, in cui magari emergono emozioni difficili da elaborare e metabolizzare, come la rabbia, la tristezza, la paura, l’impotenza, la frustrazione, la vergogna, peraltro spesso ingiustificate rispetto all’effettiva portata degli eventi.

Abbiamo quindi smarrito l’attitudine necessaria.

Come puoi ritrovarla per migliorare subito il tuo tennis ?

Magari riprendendo ad agire con l’atteggiamento più idoneo che sempre e in ogni circostanza ci suggerisce la necessità di giocare come un bambino, pensare da saggio e lottare come un guerriero.

Questo significa anche, come tennista, riprendere a guardare con piacere a ciò che faccio perdendomi nel qui e ora, senza paura né inutili sovrapposizioni mentali; solo allora posso riguadagnare la giusta attitudine con cui confrontarmi al meglio con la vita estrinsecando il mio potenziale, unico e irripetibile, come la mia essenza. Posso allora riprendere a dire sì a me stesso, alla vita, in tutte le sue molteplici sfumature e manifestazioni.

E il tennis è una di queste.

Posso cioè fluire con un atteggiamento che esalta la mia condizione interiore predisponendomi all’azione, cancellando ogni altra possibile interferenza che in termini di demotivazione, distrazione, tensione, paura, ansia, giudizio, critica e tanto altro ancora mi allontana dal qui e ora in cui avviene la prestazione.

Per migliorare subito il tuo tennis grazie all’atteggiamento ispirati all’immagine del samurai e alla sua impeccabilità inappuntabile.  In campo disponiti in modo attento ma rilassato ad ogni punto, giocando ciascuno con la massima intensità, proprio come se da ogni palla dipendesse il tuo destino.

L’obiettivo  è di uscire dal campo soddisfatto e consapevole di aver dato tutto il meglio.

2 – L’INTENTO CON CUI MIGLIORARE SUBITO IL TUO TENNIS

L’intento è intenzione in azione, e nella vita rappresenta la chiave di ogni espressione.

In un’immagine l’intento è la freccia che coglie il bersaglio: è arco, arciere, freccia e bersaglio insieme.

È soprattutto grazie all’intento utilizzato in modo consapevole e alla relativa attenzione che l’energia può convertirsi e consolidarsi nella data forma e frequenza vibrazionale scelta, soprattutto in assenza di tensione.

Pertanto, la formula elementare della materializzazione dell’energia è: Intenzione+Attenzione-tensione=Energia.

Una formula sempre valida anche sul campo da gioco.

Equivale a dire che quando riusciamo a determinare chiaramente l’obiettivo e lo perseguiamo con attenzione rilassata, allontanando ogni possibile tensione, convertiamo nel processo una tale quantità e qualità di energia che si traduce infine nell’espressione desiderata: un’azione mirata, un punto ben giocato, un bel colpo realizzato, un quindici difficile vinto, una sfida ottimamente sostenuta, una prova superata con efficacia.

L’intento diventa così il catalizzatore principale del processo di trasformazione delle informazioni in energia e quindi in materia. Dopotutto la materia è l’altra faccia dell’energia.

L’intento è dunque la forza che muove e concretizza la missione che abbiamo scelto di realizzare.

È pensiero, scelta, intenzionalità, scopo, energia, necessità, potere.

La scintilla che ci mette in moto per garantire consistenza, forma e direzione alla nostra esistenza.

Sul campo da tennis l’intento significa una volontà da tradurre e che possa tradurre i mezzi a propria disposizione in un fine.

Dato che è dunque l’intento a scegliere la vision, il focus, l’obiettivo e a farne una missione da perseguire, occorre valutare, dirigere e ridefinire continuamente la sua direzione, coniugandola al tennis attraverso l’atteggiamento più appropriato.

Per migliorare subito il tuo tennis serviti dell’intento per selezionare, scegliere, visualizzare e realizzare la giocata più congeniale. Immagina e colpisci la pallina dirigendola verso una zona limitata e specifica del campo  che cogli come se fosse un bersaglio.

3 – L’ATTENZIONE CON CUI MIGLIORARE SUBITO  IL TUO TENNIS

L’attenzione segue l’energia del nostro intento.

Dato che l’energia segue l’attenzione dobbiamo continuamente monitorare la nostra attenzione aiutandola ad orientarsi con precisione, in modo da non avere effetti indesiderati con spiacevoli e pericolose traiettorie a boomerang.

Sì perché la nostra attenzione può alimentare indistintamente tanto emozioni e pensieri piacevoli e redditizi che esattamente l’opposto.

È il nostro atteggiamento combinato all’intento ad operare la scelta della direzione in cui orientare l’attenzione.

Ora, indipendentemente dalla direzione, non c’è alcun dubbio che la vita sia negata dalla mancanza di attenzione e, all’opposto, si esalti in sua presenza.

Molto spesso la nostra attenzione è rapita e tenuta in ostaggio da numerose interferenze che si esprimono attraverso le nostre continue incursioni nello spazio tempo errato, quello che non corrisponde al qui e ora.

Ecco perché ritornare al qui e ora riporta l’energia a nostra disposizione: questo lo verifichiamo continuamente, spesso a nostre spese, sul campo da tennis, dove occorre mantenere un’attenzione selettiva disponendola a lungo termine, evitando tuttavia di caricarla di eccessive tensioni che risulterebbe fatali a medio come a lungo termine.

Più di una volta ci ri-troviamo, senza neanche averlo scelto, nel passato oppure nel futuro, sognando ad occhi aperti, mentre la vita, la vera vita, e la nostra partita continua a svolgersi dinanzi a noi.

Quando questo accade sui campi da tennis, come del resto in molti altri in cui sia necessaria una presenza consapevole costante, è un vero disastro.

Ci troviamo distanti anni luce dal fluire senza sforzo, condizione in cui è indispensabile veleggiare con un’attenzione morbida, rilassata, ben modulata e senza troppi attriti.

Già, perché l’attenzione ottimale da richiamare in campo non deve essere sorretta dalla coercizione e dalla ferrea volontà, bensì guidata da una mente pacificata, rilassata, piacevolmente intrattenuta e divertita dall’impegno contratto.

Solo in questo modo può tradursi in attenzione rilassata, uno degli elementi portanti della peak performance  nel tennis, una sorta di via maestra, una superstrada veloce attraverso cui raggiungere il flow, che ti darà modo di migliorare subito il tuo tennis .

Non sempre tuttavia le cose vanno come avevamo programmato. È soprattutto in questi casi che dobbiamo ritornare all’attenzione rilassata esercitando peraltro l’arte della resilienza.

Difatti, che lo accettiamo o no, la vita è qualcosa che accade, spesso a dispetto della nostra volontà. Non tutto è sempre sotto il nostro controllo, anzi ben poco, e a noi non resta che adattarci a questa idea facendo del nostro meglio.

Quando combattiamo con la realtà dei fatti che non vogliamo accettare, del resto, non possiamo che perdere.

E la realtà è che non abbiamo il controllo su tutto.

Meglio concentrarci su ciò che è sotto il nostro controllo lasciando andare il resto, arrendendoci all’evidenza dei fatti, quando non possiamo fare niente per modificarli.

Nella maggior parte di queste circostanze resistere nel senso tradizionale diventa controproducente; dimostreremmo maggiore saggezza smettendo  di opporci agli eventi, scegliendo invece di adattarci armoniosamente a questa danza suadente della vita, anche quando si accanisce contro di noi, diventando all’apparenza crudele.

Sono quelle circostanze in cui soltanto dimostrando massima accettazione, flessibilità, capacità di adattamento, anche estremo, mantenendo inoltre inalterati o quasi i propositi e le motivazioni iniziali, possiamo farcela davvero.

Ecco che ci viene in soccorso la resilienza.

Per migliorare subito il tuo tennis utilizza l’attenzione in modo mirato e selettivo, scegliendo di volta in volta, ad ogni giocata, come e in che modo orientarla e modularla.

Puoi ad esempio allargare o restringere il tuo focus mentale a piacimento, concentrarti su un particolare dell’esecuzione piuttosto che sulla palla che ti arriva oppure sul momento dell’impatto o anche sul piacevole suono che ne scaturisce al momento dell’impatto.

Puoi dunque utilizzare, guidare e regolare l’attenzione in relazione ai tuoi diversi obiettivi e alle tue personali necessità e capacità.

4 – LA RESILIENZA CON CUI MIGLIORARE SUBITO IL TUO TENNIS

L’immagine che più di ogni altra richiama la resilienza è, a mio parere, la canna di bambù.

Essa incarna le proprietà della forza per mezzo della flessuosità e della adattevole cedevolezza, tipica di chi sa resistere sapientemente opponendosi ad ogni forza avversa grazie alla propria capacità di adeguamento.

In effetti, la resilienza è la capacità di ricostruire e rimodellare se stesso in continuazione, superando ogni ostacolo senza smarrire fiducia, ottimismo, speranza.

Un percorso di continua crescita interiore in cui si riesce ad accettare e ad andare incontro agli ostacoli come fossero delle opportunità, cogliendo il cambiamento come una possibilità anziché una minaccia.

In questo processo si leggono gli eventi avversi come momentanei e circoscritti, anziché in modo assoluto, e questo dà modo di affrontarli e fronteggiarli più efficacemente, mantenendo la sensazione di un certo margine di controllo sugli eventi e soprattutto sulle proprie reazioni agli stessi eventi.

Un atteggiamento coronato da una costante motivazione rinnovata di continuo in relazione alle situazioni, anche alle più cangianti, unita a tanta perseveranza nel cogliere gli obiettivi.

Sul campo da tennis significa che non sempre le aspettative e i piani iniziali ottengono gli effetti desiderati, eppure possiamo ugualmente scegliere di mantenerci duttili e flessibili, elastici, morbidi ed adattivi, caparbi e volitivi tanto da mantenere fermi i nostri propositi, ma non così cocciuti e ostinati da non cambiare all’occorrenza il nostro comportamento e i relativi piani d’azione, poiché ci si deve rimodellare sulla base di una nuova inaspettata situazione e di ogni successiva alterazione.

Dopotutto il tennis è uno sport di situazione soggetto a numerosi e repentini cambi di scenario e colpi di scena; il giocatore deve essere disposto e capace di adattarvisi nel modo più rapido, indolore ed efficace possibile, trovando sempre nuove soluzioni che si rivelino efficaci e funzionali.

Di solito chi sa adattarsi meglio esce comunque vittorioso dall’incontro.

La resilienza in campo ci suggerisce di adattarci perfettamente alle diverse sollecitazioni proposte dall’avversario, senza per questo snaturarsi, cercando tuttavia la giusta modalità con cui è più opportuno rispondere per rilanciare la sfida.

Quando questa personale ricerca resiliente è andata a buon fine ci ha infine donato un altro assetto, un nuovo armonioso equilibrio, nonostante le difficoltà e i cambiamenti incontrati,  o forse grazie a questi, e ora ci introduce ad una nuova condizione in cui è piacevole e facile fluire con calma ed esprimere il nostro miglior tennis.

Per migliorare subito il tuo tennis visualizza continuamente una canna di bambù e comportati come tale.

Piegati con flessuosità ad ogni palla, dimostrandoti elastico, sciolto, morbido e fluido nei movimenti.

5 – LA MOTIVAZIONE CON CUI  MIGLIORARE SUBITO IL TUO TENNIS

Un aspetto direttamente connesso alla resilienza, come detto, è la motivazione.

Dimostrarsi resilienti significa mantenere inalterata la motivazione a dispetto delle condizioni esterne, soprattutto quando cambiano, cioè spesso, dato che tutto è in costante movimento ed evoluzione.

Ma cos’è esattamente la motivazione?

È il motivo che ci spinge all’azione, appunto.

Il famoso e fondamentale perché che ci induce ad agire, la voce interiore che ci sostiene, ci incita e induce a proseguire a dispetto di questo e quello, ovvero situazioni che ci inibiscono, intimidiscono, paralizzano, impigriscono e così via.

Dobbiamo tuttavia distinguere una motivazione interna da una esterna.

Quest’ultima, quella esterna, è essenzialmente legata al senso del dovere, e ci spinge a fare quella “dannata cosa” non tanto per il piacere di farla quanto per le necessità e per tutti quei motivi per cui non farla risulterebbe catastrofico, deplorevole, disdicevole, manchevole, inconcepibile, detestabile, criticabile e magari anche sancito con una punizione, un declassamento o altro.

Insomma, non ci possiamo proprio permettere di non farla, tipo mancare dal lavoro, da scuola, dall’appuntamento con la fidanzata arrabbiata, se non a scapito di conseguenze deleterie.

Ben altra cosa è la motivazione intrinseca, cioè quella che giunge direttamente dall’interno, dalla nostra stessa essenza, che ci chiama e ci spinge ad agire, proprio perché amiamo e ci piace fare quella cosa e non vorremmo fare altro, non in quel momento.

Ecco, questo è un aspetto portante non solo della motivazione ma della stessa nostra realizzazione e felicità.

Quando utilizziamo al meglio la motivazione interna salgono immediatamente alle stelle le nostre quotazioni e le percentuali di riuscire nell’azione intrapresa.

Diventiamo improvvisamente estremamente performativi.

Per ciò che riguarda il tennis, siamo disposti ad allenarci con più lena, a sostenere i compiti e gli impegni di ogni fase di gioco con ottimo spirito di sacrificio, pur non vedendolo come tale, dato che l’abbiamo scelto noi ed è dunque tutt’altro che un sacrificio.

Una disposizione che mette le ali ai nostri piedi e soprattutto al nostro spirito, che è libero di librarsi alto, oltre i propri presunti ed attuali limiti, ritoccandoli continuamente fino a trascenderli.

Ecco, quando ci troviamo nel campo da tennis, dovremmo costantemente richiamare il motivo per cui siamo lì a giocare e a lottare.

Perché sono lì?

Per quale motivo ho scelto di fare quello che faccio?

È perché mi piace ed amo farlo?

La risposta a questa domanda può diventare il carburante d’eccellenza della nostra Ferrari, sospingendola fin dove non è mai arrivata, ritoccando qualsiasi precedente nostro primato e record personale.

È una sferzata d’energia con cui possiamo superare noi stessi, e magari il nostro avversario, proprio nel rush finale.

Per migliorare subito il tuo tennis richiama continuamente il tuo grande “perché” mentre giochi, il motivo reale che ti ha spinto lì.

Rincorri e colpisci ogni palla come se fosse la prima, l’unica, l’ultima disponibile.

6 – L’ENERGIA CON CUI MIGLIORARE SUBITO IL TUO TENNIS

L’esercizio della motivazione libera una quantità non indifferente di energia da mettere a disposizione per migliorare subito il tuo tennis .

Nella sua essenza più significativa, l’energia è informazione.

L’energia è una varietà di complessa intelligenza in azione; dato che non può essere interamente creata dal nulla né distrutta, essa viene continuamente scambiata e modificata all’interno di un invisibile ma reale campo energetico, di cui noi tutti facciamo parte.

Il corpo umano è di fatto un campo energetico, perché contiene tutte le impressioni e le informazioni di questa energia in azione.

Alla stregua di certi sofisticati e minuziosi sistemi ed apparati energetici, ciascuno di noi riceve e trasmette segnali e informazioni che si trovano a una data frequenza vibratoria.

Guardiamo adesso all’energia e ai suoi movimenti in un campo d’azione più definito, come ad esempio quello da tennis. Immaginiamo per un attimo che questo campo “energetico” da tennis sia attraversato e permeato di una buona dose di energia. Così è in effetti.

Chi tra i contendenti sarà più bravo a raccoglierne le relative informazioni, proprio come un’antenna, e a sintonizzarsi sulla corrispondente frequenza vibrazionale, avrà maggiore possibilità di successo, traducendo il tutto con una quantità di energia pronta all’azione.

Forza lavoro, per intenderci. Energia con cui realizzare le nostre migliori intenzioni.

Il respiro è senza dubbio il modo migliore per tradurre e convertire l’energia in un carburante a nostra piena disposizione. Benzina con cui supportare al meglio la macchina ben accessoriata del flow, che ci guida verso la prestazione vincente.

Nel campo da tennis, e non solo, chi ha più energia qualitativa alla fine la spunta.

Migliora subito il tuo tennis lasciando scorrere liberamente l’energia, fluendo in ogni azione, spostamento e movimento con armonia e la massima scioltezza, canalizzando al meglio il flusso energetico che percepisci all’interno e che esprimi ad ogni gesto.

7 – LA SENSAZIONE CON CUI MIGLIORARE SUBITO  IL TUO TENNIS

Occorre dunque saper tradurre, trasferire, orientare e veicolare l’energia nel corpo.

Uno strumento adeguato è rappresentato dal risveglio e dall’attivazione multisensoriale, in quanto i nostri sensi sono anche i portali privilegiati che ci offrono l’accesso al nostro corpo fisico, dei canali in cui scorrono l’energia e la consapevolezza.

La vista, l’udito, l’olfatto, il tatto e il gusto sono gli strumenti di cui si serve il corpo per esperire noi stessi in relazione alla porzione di realtà con cui di volta in volta ci confrontiamo.

Coinvolgere quanto, come e più possibile i nostri sensi mentre giochiamo ci aiuta ad aumentare la nostra presenza in campo, la sensibilità, l’attenzione, l’energia e la consapevolezza, moltiplicando la nostra possibilità di realizzare una buona prestazione per vincere la sfida.

Ciascuno di noi predilige maggiormente un senso piuttosto che un altro e quello diventa il suo canale privilegiato. La formula di riferimento per ricordarcene è l’acronimo V.A.K.O.G.,  vale a dire visivo, auditivo, kinestesico, olfattivo, gustativo.

Che tu sia un tipo che si esprime meglio attraverso il canale visivo, auditivo, olfattivo o altro, utilizza tutti i tuoi sensi integralmente per incrementare la qualità della tua performance. Insomma lasciati inebriare dai tuoi sensi e questi ti porteranno nel qui e ora impedendoti di distrarti. Scegli soprattutto di cosa avvalerti in funzione del momento dell’incontro.

Per migliorare subito il tuo tennis affidati ai 5 sensi, che ti invitano all’azione suggerendoti di adottare queste 5 strategie:

  1. Visualizza nel dettaglio la palla mentre la colpisci, osservandola attentamente fino a coglierne le cuciture e la scritta.
  2. Ascolta con attenzione il suono della palla quando viene colpita, escludendo tutti gli altri suoni accanto a te che agiscono da interferenza.
  3. Senti l’aderenza e il contatto tattile della mano con il manico della racchetta e dei piedi con la superficie del campo.
  4. Percepisci l’odore della palla e del campo.
  5. Gustati ogni sensazione come se passasse attraverso la tua lingua.

8 – L’EMOZIONE CON CUI MIGLIORARE SUBITO IL TUO TENNIS

Se le sensazioni ci offrono una sicura chiave d’accesso al corpo, le emozioni ci aprono ad una prospettiva ancora maggiore e ad una porzione più ampia della nostra interiorità, costruendo un ponte tra corpo, mente e spirito.

Inizierei subito con il cercare di sfatare un mito a proposito delle emozioni: non esistono emozioni buone o cattive, giuste o sbagliate.

E non dovremmo mai sentirci in colpa per le nostre emozioni.

Esse dovrebbero essere “soltanto” riconosciute, accettate e accolte dentro di noi ed eventualmente facilitate nella loro possibile migliore espressione.

Se le emozioni non sono mai sbagliate, in quanto esse non sono causa ma sintomo di qualcos’altro, ovvero indicatori e rivelatori della nostra condizione interiore, errate possono essere tuttavia le loro esternazioni, ovvero le nostre reazioni.

Le emozioni si rivelano una spinta interiore verso l’azione, un prezioso carburante.

Sta a noi cercare di utilizzare in maniera efficace questo carburante per incrementare azioni probiotiche e proattive consapevoli, anziché azioni distruttive.

E allora potremmo anche “sentirci” arrabbiati oppure tristi o impauriti, ma questa è soltanto una condizione interiore temporanea che può aiutarci a prendere ulteriore consapevolezza della nostra situazione, in modo da suggerirci, a questo punto, come potremmo agire per il meglio “nonostante tutto”.

Sta a noi scegliere di non lasciare sedimentare e cristallizzare troppo un certo tipo di emozione e, soprattutto, indirizzare il tipo di reazione, facendola anzi diventare un’azione consapevole.

Cosa significa tutto ciò nel campo da  tennis?

Mi sento arrabbiato per aver subito un presunto errore penalizzante da parte dell’arbitro, oppure a causa del tifo scorretto sugli spalti, oppure soltanto perché le cose non sono affatto facili come me le aspettavo, allora cerco di mettere la mia rabbia, che in quel momento si manifesta come energia incontrollata che sembra sopraffarmi, al servizio della mia performance, per esempio attivando maggiormente il mio corpo oppure incrementando e rinnovando la mia grinta e la motivazione, indirizzandoli verso obiettivi di prestazione.

Debbo, insomma, cavalcare la tigre.

Ma questo è soltanto uno dei tanti possibili esempi sul come disporre le emozioni al servizio della performance, trasformandole in “carburante” utile per la mia macchina.

Come gestire allora la paura?

Ancora una volta, riconoscendola e accogliendola come parte del momento, evitando tuttavia di identificarci in essa.

Eppure possiamo scegliere di accettare temporaneamente quanto ha di buono da offrirci, come ad esempio il suo invito alla prudenza prendendolo magari come un incentivo all’attenzione e ad una matura oculatezza.

Intanto cerco in me la condizione necessaria per spingermi coraggiosamente oltre.

Naturalmente ci sono senza dubbio, in campo e fuori, delle emozioni più facili da gestire rispetto alla rabbia, alla paura, alla tristezza, al disgusto o alla frustrazione.

Ma in generale ogni emozione ci serve da stimolo e veicolo per una maggiore comprensione di noi stessi, degli altri e della situazione che viviamo, in modo da scegliere e intraprendere appena possibile un’azione adeguata.

Attraverso la nostra intelligenza emotiva, possiamo non solo riconoscere le nostre emozioni ma anche quelle altrui, e questo ci torna molto utile per scegliere delle adeguate strategie in campo, sia se ragioniamo in termini di avversario che di compagni di gioco, allenamento e anche di doppio.

Il riconoscimento e la facilitazione emotiva svolge inoltre un ruolo fondamentale nel gioco interiore, ovvero nella partita che giochiamo dentro di noi ogni volta che scendiamo in campo.

Per migliorare subito il tuo tennis cavalca le tue emozioni come se si trattasse del più forte e veloce purosangue  in circolazione: fagli capire le tue intenzioni ma lasciagli sufficiente briglia per correre libero nello spazio aperto dinanzi a sé, fino a che desidera rientrare stanco e soddisfatto nel recinto.

Quando puoi lasciati guidare dalla gioia e dall’entusiasmo e lancia spesso segnali di accoglienza e apprezzamento alle tue azioni meritevoli, astenendoti dal giudicare le altre.

9 – IL RILASSAMENTO CON CUI MIGLIORARE SUBITO IL TUO TENNIS

Ci troviamo in una condizione di pieno rilassamento quando sentiamo di poterci aprire e abbandonare, lasciandoci andare interamente ad un’esperienza piacevole, situazione in cui possiamo dischiuderci alla vita e alla relativa esperienza dimostrando una maggiore accettazione e flessibilità, abbandonando, per contro, resistenze e difese con le consuete tensioni.

Quando tale azione di rilascio, abbandono e decontrazione accompagna la nostra personale attitudine ad allentare e allontanare ogni motivo di insofferenza, conflitto, disagio e tensione che agisce da interferenza, tutto avviene con estrema facilità.

Se e quando questo accade nel campo da tennis, nel nostro gioco ogni azione inizia ad accadere con disarmante semplicità e minor sforzo. Dopotutto la scienza ci è in questo caso testimone; essa ha dimostrato che quando siamo rilassati l’energia scorre nel corpo con una maggiore facilità, i muscoli lavorano con minor sforzo e tutte le informazioni circolano con una maggiore rapidità ed efficacia funzionale.

Tutto questo si traduce nella mente del tennista con una maggiore chiarezza di intenti e nel corpo con una più armoniosa capacità di movimenti.

Quando siamo rilassati non percepiamo più lo sforzo né la stanchezza, quindi possiamo totalmente abbandonarci a ciò che facciamo.

Ecco, il rilassamento che percepisce il tennista e che predispone al flow è uno stato, comunque attivo, di dolce abbandono. L’osservazione e l’ascolto del suono del respiro può svolgere in tal senso un’azione altamente rilassante nella mente e nel corpo del tennista, moltiplicando allo stesso tempo le sue energie.

Qualunque sia la situazione esterna si percepisce un in-naturale senso di pace e di proverbiale calma.

È proprio in questi casi che essa, com’è noto, diventa la virtù dei forti.

Quando il mare là fuori è in tempesta al punto da agitare anche le acque interne, ecco la necessità di isolarsi quanto più possibile dal contesto mantenendo inalterato, inamovibile e inattaccabile il proprio centro. Tutto questo è reso possibile dalla capacità di rilassamento che ci porta alla calma.

Nel campo da tennis perdere le staffe non è mai una situazione congeniale e auspicabile; spesso è l’anticamera della sconfitta. Viceversa, la calma che deriva dalla completa accettazione di tutto ciò che accade conferisce la tranquillità e la fiducia necessarie a continuare serenamente il proprio impegno, senza lasciarsi disturbare da alcunché.

Per migliorare subito il tuo tennis azzera e cancella ogni genere di interferenza, interna ed esterna, che agisce come motivo di tensione durante l’esecuzione dei colpi, aiutandoti con la respirazione profonda e consapevole, abbinandola all’impatto della palla: inspira ed apri, espira e colpisci.

Inoltre, quando ne hai l’opportunità, inspira e contrai tutto il corpo, espira e rilascia ogni tensione, focalizzandoti soprattutto sui segmenti che interessano di più il tuo tennis, come la mano e ilbraccio dominante.

Concentrati solo sul qui e ora attraverso un’attenzione scrupolosa agli aspetti tecnici da eseguire, che esprimi in pieno rilassamento.

10 – IL PIACERE E IL DIVERTIMENTO CON CUI MIGLIORARE SUBITO IL TUO TENNIS

Una condizione che di per sé è già espressione del flow e che in campo fa tutta la differenza possibile e immaginabile è la sensazione di piacere e di divertimento che proviamo quando facciamo qualcosa che amiamo davvero fare. In casi come questi il divertimento e il piacere di stare in campo e letteralmente giocare prendono sempre il sopravvento su qualsiasi altra cosa, al punto da smarrire la sensazione di fatica e dello sforzo eccessivo che è spesso richiamato dalla calzante espressione “dannarsi l’anima”, utilizzata impropriamente durante l’attività ludica e sportiva.

Quello che invece accade quando ci si diverte durante lo svolgimento di un’attività che ci piace è proprio l’opposto: si ha la sensazione di ritrovarsi e di “giocare con l’anima”, mentre la si nutre del cibo che più ama e che le infonde energia e benessere.

E si sa che soltanto se e quando riusciamo a divertirci e a provare massimo piacere e gioia nell’azione intrapresa che questa diventa del tutto impeccabile ed efficace. Anche il nostro tennis, in cui possiamo finalmente esprimere a pieno tutte la nostre potenzialità.

Occorre allora ri-trovare in campo questo atteggiamento in cui si gode di ciò che si fa.

Paradossalmente, il più delle volte in cui si gioca per puro piacere, con entusiasmo, gioia e divertimento, vincere è persino più facile.

O quantomeno rilassarsi godendo e apprezzando totalmente ciò che si fa, condizione che certo ci predispone al meglio per qualsiasi genere di prestazione.

Per migliorare subito il tuo tennis soffermati quanto più possibile a sentire il colpo appena giocato, gustandoti la sensazione di piacere e benessere provocata dall’esecuzione stessa.

Vai inoltre in cerca di ogni altro lato piacevole e divertente del gioco, vivendolo con lo spirito dei primi tempi, quando tutto era “un gioco da ragazzi” in cui perdersi per delle ore intere.

Giunti fino in fondo al nostro training quotidiano, custodisci preziosamente questa certezza: è possibile migliorare subito il tuo tennis se continui ogni giorno a utilizzare questi muscoli interiori in campo, allenandoli appena possibile nella tua palestra mentale.

Paola di Coach! gianfranco santiglia parola di coach


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