Una sfida alla consapevolezza.

Cosa davvero sia lo Sfidante è bene che ciascuno lo scopra da sé, giungendo alle proprie conclusioni dopo aver visto il film documentario.

Tuttavia, allo scopo di introdurre l’argomento, possiamo definire lo Sfidante come un parassita energetico che si nutre delle nostre tossicodipendenze psico-emozionali, sino a divenirne il custode, il padrone.

In questo modo, lo Sfidante diventa anche il controllore dei meccanismi della mente di superficie degli esseri inconsapevoli, la cosiddetta mente pensante, che purtroppo non hanno alcuna coscienza della sua presenza.

Il primo atto di libertà è dunque quello di dare per certa e scontata la sua presenza, senza negarla, riconoscendone le tracce e gli effetti sul nostro agire, e in seguito di accogliere e accettare la sfida alla sua egemonia come viatico verso il nostro risveglio e verso la conseguente trasformazione.

Anche in questo caso la bussola RiconosciAmaDiventa può venirci in soccorso.

Quando la presenza del parassita diventa talmente pregnante da risultare difficilmente smantellabile, a causa della forte identificazione dell’essere con la propria mente di superficie, allora la sfida diventa quasi proibitiva, ma non abbiamo alternative: è necessario disidentificarsi dalla propria superficiale mente pensante e trascenderla raggiungendo la mente profonda, che è creativa e non ripetitiva, incontaminata dalle molteplici tossicodipendenze cui è soggetto l’essere umano e dai relativi parassiti.

I necessari e graduali atti da perseguire nel percorso di liberazione consistono nella creazione interna di un’entità non identificata con l’ego, non giudicante, che ha la funzione di osservare. Diamo a questa figura proprio il nome di Osservatore,  un testimone che ci aiuta a prendere coscienza e ad accettare la nostra condizione, in modo da poterla successivamente trasformare, in accordo con il processo ben noto descritto dal metodo RiconosciAmaDiventa.

Da dove partire?

Dall’osservazione e dalla disidentificazione dal continuo e logorante dialogo interiore, che perpetua e legittima le nostre abitudini, alimentando le molteplici tossicodipendenze ai vari livelli dell’essere.

Per praticare questi passi è necessario raggiungere il silenzio interiore ed esercitare un continuo atto di vigilanza e presenza applicato al qui e ora dell’esistenza.

L’antidoto ai veleni e ai parassiti contenuti nella nostra mente e nel corpo è la conquista di uno stato di coscienza interiore che testimonia la nostra continua attenzione rispetto a ciò che ci accade, interiormente e all’esterno, una sorta di benevola sentinella che difenda il nostro territorio e che faciliti il diradarsi della nebbia in cui si annidano tutti i nemici della luce e della consapevolezza, cui la nostra coscienza anela per evolversi e per completare il proprio cammino come anima.

Si tratta, in sintesi, di sostituire ad un inconsapevole ma consueto circolo vizioso di pensieri ed emozioni che costituiscono per noi una spirale discendente, un circuito virtuoso alternativo che diventi una spirale ascendente per la nostra crescita evolutiva.

Nel prezioso film documentario che vi apprestate a vedere, questo e tanto altro ancora.

Buona visione, mettetevi comodi perché il film è lungo ma ne vale la pena!

Il mio consiglio è, eventualmente, di dividerlo in due parti come suggerito dal documentario stesso:

  • Parte prima- L’Asservimento, utile a Riconoscere.
  • Seconda parte- La Riconquista, utile a trasformare per Diventare ciò cui in potenza siamo destinati.

Guarda anche gli altri splendidi video consigliati da Flow Forza Interiore.

 


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