La forza interiore nel tennis è un ingrediente indispensabile nella ricetta vincente di ogni tennista di livello. Non potrebbe essere altrimenti considerata la complessità di questo sport.

Possiamo pensare all’individuo come a un sistema complesso, in cui un insieme di forze agiscono simultaneamente per garantirne l’efficienza.

Entrando più nello specifico, parliamo di una forza energetica, fisica, emozionale, mentale e spirituale.

LA FORZA ENERGETICA NEL TENNIS

In una delle lingue più antiche dell’universo, il sanscrito, si indica con il medesimo vocabolo energia e respiro. Questo termine è prana.

Il binomio respiro ed energia ci serve a comprendere quanto il respiro possa influire e condizionare il nostro livello energetico, e viceversa. Infatti, in tale relazione reciproca, è evidente che il nostro livello di energia ci indurrà, secondo una prospettiva analogica, a respirare più o meno profondamente, creando così un perfetto circuito virtuoso e potenziante o, all’opposto, un circolo vizioso depotenziante.

Qualsiasi tennista di livello, anche se non particolarmente esperiente, arguto e brillante, può immediatamente rendersi conto e constatare concretamente le dirette implicazioni e connessioni tra tennis ed energia.

È infatti estremamente difficile vincere e anche soltanto giocare e stare bene in campo quando non siamo direttamente in contatto con la nostra energia e non vi abbiamo libero accesso.

La forza energetica è il nostro carburante più prezioso, l’elemento indispensabile per accendere la nostra macchina, consentendogli di mettersi in moto e orientarsi verso il conseguimento degli obiettivi.

Sono quegli stessi obiettivi sfidanti che ci avvicinano allo scopo superiore, qualunque esso sia per noi.

Tutto questo processo è stimolato dal respiro che attiva la nostra energia.

Nel tennis come nella vita.

In campo come fuori.

Senza benzina la nostra macchina si arresta. Senza energia prima o poi ci si ferma, magari proprio a un passo dalla vittoria. Ecco perché la forza interiore nel tennis diventa fondamentale e l’energia del respiro ne è alla base.

Pertanto, la parola chiave connessa all’energia in quanto forza interiore nel tennis è “attivazione”.

Attivazione attraverso il respiro consapevole.

LA FORZA FISICA NEL TENNIS

Il secondo aspetto della forza interiore nel tennis che andiamo a considerare è la forza fisica.

Nasce dalla consapevolezza del proprio corpo che si realizza entrando in connessione con le proprie sensazioni, le quali sono le porte con cui avere libero e pieno accesso al piano fisico.

Per poter coinvolgere al meglio la nostra macchina biologica, nella prospettiva puramente fisica, facendo sì che possa esprimere con la massima efficacia la forza interiore nel tennis , occorre affidarci ai 5 sensi, i quali ci consentono di spostare l’attenzione dalla mente al corpo, dal pensiero all’azione, dal pensare al sentire.

È in questo modo che possiamo aumentare la nostra presenza in campo, vivendo pienamente il qui e ora, non consentendo alla nostra mente di proiettarsi altrove.

Di conseguenza aumentano anche le chance di vincere la partita interiore con le sue tipiche interferenze tossiche, le quali si frappongono pericolosamente tra il giocatore e la prestazione, limitando così la potenziale efficacia della forza interiore nel tennis .

Uscire dalle dinamiche conflittuali della mente per entrare piacevolmente nel proprio corpo, avendo così totale accesso alle sue risorse, è un passaggio fondamentale che ciascun tennista consapevole deve compiere se vuole assicurarsi una buona prestazione.

Ecco allora che la necessità di concentrarsi sul guardare la palla, ascoltandone il suono, sentire i piedi sul terreno di gioco e la presa dell’impugnatura sul manico della racchetta, respirare pienamente avvertendo gli odori del campo e il sapore dell’aria che entra ed esce dal corpo, insomma affidarci ai nostri 5 sensi risveglia immediatamente nel corpo la forza interiore nel tennis qui intesa come consapevolezza corporea.

Senza tale consapevolezza si limita anche l’attivazione fisica.

Pertanto, la parola chiave connessa alla piena padronanza dell’aspetto fisico in quanto forza interiore nel tennis è “sensazione”.

LA FORZA EMOZIONALE NEL TENNIS

Oltre all’energia richiamata dal respiro, e all’attivazione sensoriale, anche le emozioni contribuiscono a definire e consolidare il nostro carburante in chiave di forza interiore nel tennis .

E senza il prezioso combustibile non possiamo accendere adeguatamente il motore della nostra macchina interiore, che si tratti di praticare tennis o di fare qualsiasi altra cosa.

Tuttavia, non tutto il carburante che autoproduciamo risulta di pregiata fattura e talvolta non consente un ottimo funzionamento della nostra macchina biologica.

In questo senso possiamo affermare che tutte le emozioni sono legittime ma non tutte impreziosiscono ugualmente, in ogni circostanza, la nostra vita né tantomeno la nostra prestazione tennistica, soprattutto se e quando non siamo capaci di averne consapevolezza e padronanza, servendocene al meglio.

È il caso ad esempio di emozioni di un certo spessore, più difficili da trattare ma con cui doverci comunque confrontare, come l’umiliazione, il disprezzo, il disgusto, la tristezza, la paura o magari la rabbia.

A proposito della rabbia, dobbiamo essere bravi a cavalcarla in direzione della prestazione, oppure essa può portarci molto distante dai nostri obiettivi di performance.

Ecco perché ogni emozione deve essere riconosciuta, accettata ma espressa adeguatamente nel momento e nel contesto più opportuno, mettendola comunque al servizio della nostra forza interiore del tennis .

È questo soprattutto che si intende dal punto di vista dell’intelligenza emotiva applicata al tennis.

Sentimenti ed emozioni proattive come la gioia, la gratitudine, l’amore e l’apprezzamento accrescono il nostro livello d’energia in ogni circostanza. A maggior ragione in una prestazione tennistica.

Emozioni  che vanno dunque incoraggiate in ogni circostanza e in ogni fase della nostra attività performativa, in campo come fuori.

Pertanto, la parola chiave connessa alla piena attivazione e padronanza dell’aspetto emozionale in quanto forza interiore nel tennis è “accettazione”, ed è connessa alla piena apertura del cuore.

In una condizione di totale accettazione tipica dell’amore incondizionato, possiamo accogliere e approvare noi stessi, e i nostri errori, senza se e senza ma, e questo crea un terreno ideale in cui trasformare ogni difficoltà in una risorsa e opportunità per crescere, migliorare ed esprimerci al meglio.

LA FORZA MENTALE NEL TENNIS

Dobbiamo a questo punto mettere qualcuno esperto alla guida della nostra macchina interiore, che sia capace di orientarci e condurci in ogni circostanza tra le mille difficoltà della vita quotidiana, abile peraltro a consentire di districarci nelle varie complicazioni e contrarietà che inevitabilmente si presentano, presto o tardi, sul campo da tennis.

Quel qualcuno, o meglio quel qualcosa, è la componente mentale, ed ha proprio questo prezioso incarico;  senza una componente che assolva a pieno questo compito assumendo in modo capace la guida del nostro mezzo perderemmo qualsiasi orientamento, smarrendo più volte la direzione.

Il grande puzzle mentale è costituito dalle nostre credenze, dalle convinzioni, dai pensieri, dalle idee, e tutti questi elementi insieme ci garantiscono o meno la possibilità di esprimere pienamente la forza interiore nel tennis , come pure nella vita.

Una mente serena, pulita, pura, ordinata, capace di concepire e discernere idee e pensieri efficaci e ben strutturati, ci consente di definire piani d’azione ben congeniati inseriti in ingranaggi efficienti e ben oleati.

Questa è la condizione ottimale per elaborare strategie vincenti e tattiche d’azione che possano esaltare le nostre risorse e potenzialità, nel tennis come anche in ogni altro ambito della vita.

In questi casi la nostra mente diventa un alleato di valore, insostituibile, grazie al quale innescare in ogni situazione delle dinamiche costruttive e positive, capaci di attivare un circuito virtuoso e potenziante.

Quando ciò accade sul campo da tennis, la mente diventa un’arma affilata che è capace di fare la differenza, facendo pendere le sorti della bilancia dell’incontro dalla propria parte.

Viceversa, quando non è serena né pulita, la mente concepisce pensieri tutt’altro che efficienti ed ordinati, innescando così una serie di azioni orientate verso una spirale discendente, destinata a lasciarci presto sprofondare in un circuito depotenziante, che poco a poco ci risucchia ogni energia, trascinandoci verso il basso.

Quando ciò accade in campo, e la mente diventa un nemico anziché un alleato, le nostre possibilità di vincere si assottigliano man mano che scorre il tempo.

Il nostro gioco diventa allora sempre più disordinato ed inefficace, la mente si ottenebra, le emozioni negative prendono il sopravvento e la nostra energia gradualmente si affievolisce, lasciando la nostra macchina priva di forza interiore e fisica a causa della mancanza di carburante.

E tutto questo a causa di un cattivo utilizzo della mente, che anziché tenere insieme tutti i pezzi governandoli e guidandoli efficacemente come un insieme, consente loro una totale disgregazione.

Una pericolosa anarchia che si traduce nel campo di tennis con azioni estemporanee prive di un piano di gioco e di un’identità che sappia organizzare una efficace trama di gioco.

Siamo, purtroppo, a due passi dal baratro.

Occorre allora ritrovare al più presto quella lucidità mentale senza la quale è impossibile governare le nostre azioni, rendendole efficienti ed efficaci: vincenti.

Pertanto, la parola chiave connessa alla padronanza dell’aspetto mentale in quanto forza interiore nel tennis è “guida”.

LA FORZA SPIRITUALE NEL TENNIS

La visione, l’ispirazione, le intenzioni e lo scopo rappresentano gli elementi che combinati insieme costituiscono la forza spirituale.

In che modo questi aspetti possono esserci utili nel tennis?

Se infatti è più semplice comprendere le implicazioni dell’aspetto energetico, fisico, emozionale e mentale in quanto forza interiore nel tennis , è senz’altro più difficile capire in che modo le implicazioni spirituali possono contribuire ad accrescere e determinare la forza interiore applicata in ambito tennistico.

La forza spirituale ci consente di restare connessi al nostro scopo superiore, di risvegliare con una certa frequenza, spesso in modo anche in-volontario, quelle visioni necessarie ad attivarci in direzione del nostro fine. Inoltre, ci permette di collegarci all’ispirazione indispensabile per realizzare le prove richieste, richiamando le intenzioni che ci permettono di rimanere fermi nei nostri propositi operando delle scelte consone alla nostra vera natura e all’intento di manifestarla concretamente, in modo da realizzare senza remore il nostro progetto di vita.

Il tennis in questo progetto superiore è soltanto un mezzo, non il fine, ma attraverso questo strumento utilizzato consapevolmente abbiamo modo di delineare pian piano il nostro percorso e il progetto di vita, rendendolo sempre più confacente alla propria identità.

In questo senso, la forza spirituale ci consente di allinearci ai nostri obiettivi facendo sì che questi ci avvicinino gradualmente al nostro scopo di vita, qualunque esso sia, in modo da aiutarci a svelarlo.

Quanto meglio siamo connessi e quanto più nitide e azzeccate si rivelano le nostre visioni, più pure le nostre intenzioni e riuscite le nostre scelte, e questo in campo si traduce in una immensa forza interiore nel tennis capace di tenere insieme i nostri pezzi per mettere in campo l’attitudine necessaria per realizzare qualsiasi impresa.

È questo il caso di massima coerenza interiore, totale integrità e piena connessione psicofisica in cui siamo capaci di giocare il nostro miglior tennis raggiungendo lo stato di flow, che è un’esperienza mistica della coscienza in grado di elevare la performance e raggiungere una prestazione di picco.

In una situazione simile, in cui l’ego retrocede di un passo per lasciare il passo al proprio Sé, che è la nostra vera identità senza contaminazioni, il tennis diventa un’esperienza mistica e religiosa, nel senso di unione con il Tutto.

E allora avviene tutto con estrema semplicità, senza alcuna sbavatura né forzatura, e il gioco si dipana e si manifesta attraverso di noi, che siamo dei semplici canali di manifestazione della perfezione  interiore, la quale si manifesta quando ci spogliamo di ogni sovrastruttura liberandoci dalle consuete interferenze che ci allontanano dalla nostra vera natura.

Pertanto, la parola chiave associata alla padronanza dell’aspetto spirituale in quanto forza interiore nel tennis è “connessione”.

Connessione con ogni elemento dentro e fuori di noi, finanche al di sopra, e il tennis diventa in questo senso lo strumento privilegiato con cui realizzare e manifestare tale congiunzione attraverso la purezza delle nostre intenzioni combinate allo scopo superiore, ovvero il grande “perché” nascosto dietro ogni nostra azione.

E soprattutto quel perché che attiva fino in fondo le nostre motivazioni, che ci ispira in merito a quanto è nelle nostre corde fare per risvegliare la forza interiore nel tennis e nella vita, quella forza  capace di destarci a noi stessi restituendoci interamente la responsabilità della nostra vita nel suo intero dispiegarsi, di cui il tennis non è che un semplice capitolo, seppur per noi praticanti e amatori di massima importanza.

Parola di Coach! gianfranco santiglia parola di coach

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