“Invictus” (Invincibile, Mai domo) è uno splendido film attraverso cui è possibile apprendere la forza dell’ ispirazione e della motivazione, che insieme diventano una ricetta invincibile, appunto, con la quale realizzare e condire al meglio la nostra vita.

Una forza interiore ineguagliabile che, una volta riconosciuta e accolta, ci guida, come fosse una bussola, verso il conseguimento di tutti quegli obiettivi che siamo riusciti a pianificare in modo appropriato.

Una bussola interiore dalle molteplici funzioni con cui stiamo gradualmente imparando a familiarizzare in questo blog, che ci è nota come RiconosciAmaDiventa: riconosci il necessario, accoglilo e servitene per trasformare ciò che è in tuo potere cambiare.

Nel film “Invictus” l’ispirazione gioca un ruolo fondamentale al punto da ergersi, a mio parere, al ruolo di vera protagonista della vicenda, rimbalzando da una parte all’altra come una palla da tennis, fino a coinvolgere una nazione intera, il Sud Africa, alla cui guida si è appena insediato, all’inizio del film, Nelson Mandela, interpretato da un ottimo Morgan Freeman.

Ispirazione che Mandela stesso ha trovato nelle confortanti parole della poesia “Invictus” del poeta inglese William Ernest Henley, che lo hanno aiutato a superare gli anni bui dell’apartheid trascorsi ingiustamente in carcere, a cui è sopravvissuto, rafforzandosi, grazie alla propria capacità di lottare in modo resiliente.

Ispirazione che Mandela, nel film, trasmette all’altro grande protagonista della vicenda, Matt Damon, nei panni del capitano della squadra nazionale di ragby, alle prese con i campionati mondiali.

Ispirazione che il capitano riuscirà, a sua volta, a trasmettere a tutta la sua squadra, inizialmente sfiduciata e demotivata, portandola all’insperata, ma ispirata vittoria.

Ispirazione ed entusiasmo che rimbalzerà gradualmente verso l’intera nazione, aiutandola a ritrovare quello spirito unitario che era totalmente mancato negli anni oscuri della segregazione indotti dalla politica di apartheid.

Prima della visione del film concediamoci ancora un attimo di anticipazione lasciandoci ispirare dalla poesia “Invictus”, arricchita dalla testimonianza vocale.

Uno splendido pretesto, per me, ogni volta che la leggo e la ascolto, per ricordarmi che “Io sono il padrone del mio destino: il capitano della mia anima”.

Questo è stato vero per Nelson Mandela, ma può esserlo per ciascuno di noi.

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2 commenti. Nuovo commento

Nelson Mandela è uno dei miei idoli. Avevo già visto il film ma mi aveva fatto piacere rivederlo facendo attenzione all’idea di ispirazione, come tu consigli.

Gianfranco Santiglia
7 Marzo 2017 7:22

Sicuramente è un bel film, ricco di contenuti e rivederlo con la chiave di lettura dell’ispirazione e dell’impatto che questa può avere nella nostra vita rappresenta un quid in più.
Lasciamoci quindi tutti ispirare, continuamente, soprattutto dopo averlo visto, per vivere al meglio la nostra esistenza. Grazie Manuela del tuo apporto.

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