L’ impeccabilità è una moneta rara e preziosa con cui garantirci la vittoria nelle sfide più importanti della vita: nello sport, nella professione, nel lavoro, negli affari, nelle relazioni, a scuola.

L’etimologia del termine impeccabilità ribadisce il concetto di azione perfetta, infallibile, pertanto impeccabile è dunque la persona inappuntabile, irreprensibile e senza difetti, che non si macchia di alcuna pecca, che non ha peccato.

Per quanto sia una condotta difficilmente replicabile in toto, possiamo comunque avvicinarcene rendendolo un modello comportamentale di riferimento, e questo fa già la differenza nella maggio parte dei casi.

Possiamo spiegare e anche comprendere meglio il concetto di impeccabilità se lo accostiamo a  un modello noto che possa magari sintetizzarlo ed esprimerlo alla perfezione, senza la necessità di troppe parole, servendosi magari di immagini appropriate, oppure di antichi simboli o archetipi di riferimento.

A mio parere il concetto di impeccabilità è racchiuso alla perfezione nell’archetipo del guerriero, nell’immagine del cavaliere errante e senza macchia e in tutto ciò che è simile ed affine, come per esempio il samurai.

Certo, sono immagini datate, che in parte appartengono al nostro passato storico, eppure sono ancora molto vivide a livello di immaginario collettivo e di inconscio universale ma anche personale.  Penso infatti che l’idea del guerriero viva ancora in ciascuno di noi, sebbene poi possa assumere sembianze e sfumature alquanto diverse, e non sempre del tutto utili e funzionali.

Ma perché proprio il guerriero?

Perché l’impeccabilità dell’atteggiamento era parte del codice comportamentale al quale il guerriero di ogni diverso ordine e grado doveva comunque sottostare, rispettandone e onorandone la regola.

Sulla base di quella regola e di quel codice il carattere e l’atteggiamento del guerriero venivano forgiati e sospinti di continuo verso un’azione impeccabile.

Come dei moderni guerrieri che si addestrano alla vita e alle sue arti, desiderosi di esprimersi nei diversi terreni di gioco dell’esistenza, accogliere in noi il concetto di impeccabilità, ovvero di azione retta, etica, giusta, corretta, tanto nell’approccio che nella realizzazione, ci orienta all’azione con il giusto piglio e atteggiamento, offrendoci l’occasione di giocarci al meglio le nostre sfide quotidiane.

Se vogliamo davvero cogliere gran parte dei nostri obiettivi e realizzare delle performance ottimali nei nostri specifici settori di applicazione, dobbiamo appunto diventare dei moderni guerrieri, nello spirito e nell’atteggiamento, che fanno proprio dell’impeccabilità il loro principale credo e la meta più ambita.

Ciò che rende effettivamente il guerriero impeccabile è il suo continuo e coerente atteggiamento interiore, come pure il comportamento esterno: ogni istante del suo vivere quotidiano acquisisce importanza ed è motivo di attenzione consapevole, e di impegno, anche quando non è apparentemente in azione ed è “fuori onda”, al di fuori dello schermo e dalle inquadrature da protagonista che la vita gli riserva.

Un guerriero impeccabile non si comporta infatti mai come una star o una primadonna, non ne sente il bisogno; anzi, perlopiù comprende che le manifestazioni eccessive dell’ego sono una dispersione di energia e di spirito che lo distolgono dall’intento principale e dall’obiettivo di impeccabilità.

Solo con questa consapevolezza può riuscire a tradurre il proprio essere in saper essere, e poi in un saper fare impeccabile, ovvero nella praticità dell’azione della vita quotidiana, in cui ci sono mille occasioni e opportunità per manifestare il proprio essere, tanto in delicate performance che in azioni abituali e ordinarie, che quando compiute e vissute in modo irreprensibile acquisiscono tutt’altro senso e valore.

Dal punto di vista dell’impeccabilità ogni occasione diventa infatti preziosa per confrontarsi con se stessi, un efficace pretesto per testare il proprio valore e l’attuale condizione interiore e performativa.

Ecco quindi perché per ogni moderno guerriero ciascun momento e azione diventano preziosi e fondamentali, e il viverli con l’atteggiamento adeguato diventa auspicabile e necessario, al punto da considerare il concetto stesso di atteggiamento come il sinonimo più adatto di impeccabilità.

Vivere con un atteggiamento retto e consapevole come misura dell’impeccabilità, e l’impeccabilità come misura dell’agire.

Ecco chi è il moderno guerriero!

L’ impeccabilità del guerriero

L’antico codice morale di condotta del samurai prevedeva 7 precetti fondamentali, che diventavano le chiavi del suo agire e una preziosa bussola interiore per non smarrirsi:

  1. Onestà e Giustizia.
  2. Eroico Coraggio.
  3. Compassione.
  4. Gentile Cortesia.
  5. Completa Sincerità.
  6. Onore.
  7. Dovere e Lealtà.

Il moderno guerriero incarna questi stessi principi, ed altri che ritiene validi, trasponendoli nelle proprie azioni quotidiane, rendendole impeccabili quanto più è possibile.

Lo fa, ad esempio, rifiutandosi di piegare i concetti di onestà e giustizia secondo i propri interessi o aggirandoli per soddisfare la convenienza personale, ricercando invece continuamente chiarezza, trasparenza e responsabilità.

Non sarà sempre facile, ci vorrà spesso coraggio nel mantenere queste ed altre posizioni, ma non sembrano esserci valide alternative se si sceglie di vivere la vita onestamente, con se stessi e con gli altri, senza cercare facili ed ambigue scorciatoie.

Inevitabilmente si compiranno errori lungo il cammino, per questo il moderno guerriero dovrà innanzitutto esercitare degli atti continui di compassione nei confronti di se stesso, partecipando inoltre emotivamente alla sofferenza degli altri, condividendola e alleviandola quando e come possibile.

In questo soprattutto consiste la nostra grande forza interiore: nel dimostrarci spesso gentili e cortesi, serbando l’aggressività per quelle rare occasioni che lo richiedono davvero. Dopotutto la vita non è un campo di battaglia né un terreno di scontro, anche se a volte potrebbe sembrarlo.

Saremo comunque spesso messi a dura prova, e soltanto dimostrandoci del tutto coerenti in merito a pensieri, parole e azioni ne verremo fuori a testa alta.

Questo fondamentalmente significa essere impeccabili dal punto di vista dell’onestà e della sincerità, mantenendo sempre le promesse che facciamo a noi stessi, ancor prima che agli altri.

La parola data, in questo senso, è sacra.

Il concetto di onore forse non ha più lo stesso significato ai giorni nostri, ha tuttavia ancora senso riferirlo alla parola data, agli impegni presi, alle decisioni da prendere, alle azioni già compiute e a quelle ancora da completare, in cui la responsabilità personale è sempre una solerte sentinella.

La responsabilità nei confronti delle nostre azioni ci consente di andare fino in fondo anche quando sembrerebbe più facile mollare, ma non certo leale.

Lealtà ai nostri stessi diritti, come pure ai doveri.

Ecco, in sintesi, come poter diventare dei moderni guerrieri che si lasciano ispirare dagli antichi samurai, dalla loro forza interiore e dal loro codice morale all’insegna dell’ impeccabilità .


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