Il film “Cinderella Man” è ispirato alla storia vera di James Bruddock, un uomo dalla grandissima forza interiore, sospinto da una ferrea volontà e motivazione, grazie alle quali è venuto fuori riemergendo da un periodo difficile e controverso della storia americana: la grande depressione dello scorso secolo.

Bruddock è stato un ottimo pugile americano dalla carriera un po’alterna che, paradossalmente, ha avuto il suo apice proprio nel periodo della grande depressione.

Dopo una serie di importanti vittorie finì nel dimenticatoio della boxe per riemergerne proprio in quei difficili giorni della grande depressione economica, diventando il simbolo della capacità di rinascere dalle proprie ceneri, proprio come la mitica Fenice. Bruddock diviene in quei giorni un simbolo popolare in quanto conosce anch’egli la miseria economica più debilitante, ma nonostante tutto non si abbandona alla caduta dei valori e al degrado morale; lotta fino allo stremo delle sue forze sostenuto dalla propria incrollabile motivazione per conquistarsi un piccolo angolo di paradiso nel dilagante inferno di quel terribile momento storico collettivo.

Bruddock avrà infine la sua grande possibilità: combattere per il titolo di campione del mondo dei pesi massimi contro il temibilissimo Max Baer, un peso massimo che sul ring aveva già ucciso due pugili.

Un incontro in cui in palio Bruddock metterà anche la propria vita e, indirettamente, quella dei propri figli e della moglie. Con una posta in palio così alta, la motivazione gioca un ruolo di indubbia importanza su cui uno sportivo professionista con grandi potenzialità sa sempre come fare leva e, riuscendoci, utilizzerà quelle potenti ali per volare verso la vittoria.

Il film, diretto da Ron Howard e interpretato da un perfetto Russell Crowe dai due volti, fragile nella vita e spietato sul ring, è molto serrato e avvincente, carico di emozione e contenuti d’ogni genere.

Ron Howard si confronta con il noto tema della boxe, più volte messo in scena dai colleghi d’ogni tempo e luogo, affrontandolo con personalità, riuscendo a realizzare un film corale, mai retorico, ricco dei principali aspetti e ingredienti che fanno il cinema grande, come pure la vita.

Un film in cui non si perde mai di vista la potenza narrativa, caricata della giusta tensione emotiva.

Il sottoscala in cui vive la famiglia Bruddock diventa il palcoscenico in cui si muove un uomo che ogni giorno deve inventarsi come far sopravvivere la propria famiglia. È il luogo da cui James, caricato della giusta motivazione, parte ogni mattina alla ricerca di un qualunque lavoro precario ed è il luogo a cui fare ritorno ogni sera con il poco cibo che è riuscito a procurarsi; cibo per i propri  tre figli e per la moglie, prima che per sé.

La boxe diventa così la sua unica occasione di riscatto economico e di rivalsa umana.

La motivazione più del cibo diventa l’unico possibile carburante che lo sostiene in questa impresa apparentemente impossibile.

Ma il termine “impossibile” si azzera spesso di fronte alla motivazione.

Con il giusto perché anche il come più difficile diventa plausibile.

Sarà così anche in questa reale vicenda dall’avvincente finale.

Buona visione del film, momentaneamente nella versione inglese.

Guarda anche gli altri splendidi video consigliati da Flow Forza Interiore.


 

Se desideri interagire lascia un commento e magari condividi con i tuoi amici.

 

2 commenti. Nuovo commento

Bellissimo questo film, l’ho rivisto molto volentieri. Soprattutto il sapere che è ispirato a una storia vera mi dice che devo avere costanza nei miei obiettivi.

Gianfranco Santiglia
17 Febbraio 2017 12:59

Si Gabriella, la costanza unita alla motivazione è in grado di produrre miracoli!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *