Le variegate e molteplici dinamiche di doppio nel tennis rendono particolarmente affascinante questa disciplina: una specialità originale, esclusiva, particolarissima, tanto da sembrare quasi un altro sport rispetto al singolare.

E lo è!

Dopotutto, diverse sono le regole, il posizionamento in campo, gli schemi d’applicazione, le strategie; in più, il fatto di giocarlo in quattro giocatori anziché in due rende il doppio più incerto e imprevedibile in confronto al singolare: troppe le incognite e le variabili da valutare, le quali risultano peraltro di difficile interpretazione e previsione, del tutto fuori controllo, com’è tipico degli sport di squadra rispetto alle competizioni individuali.

Forse per questa ragione un grande doppista americano del passato, Dick Stockton, lo ha definito così:

“Il doppio è un caos ben organizzato”.

Un’affermazione che rende sicuramente l’idea di cosa ci aspetta quando quattro giocatori scendono  in campo per sfidarsi.

Tutto questo fa del doppio una specialità divertente e affascinante, tanto da vedere che da giocare.

E non è un caso se, per diverse ragioni ed esigenze, sempre più persone si accostano al doppio, ad ogni livello ed età, tanto nel tennis amatoriale che in quello professionistico.

Forse per questo è possibile vedere spesso strane coppie, talvolta male assortite, altre invece sicuramente attrezzate per far bene, dove il sodalizio può dimostrarsi fruttuoso e duraturo, costruttivo e redditizio, e in cui le dinamiche di doppio nel tennis si esprimono in modo da valorizzare i singoli ed esaltare la coppia.

LO STILE DI GIOCO E LE NUOVE DINAMICHE DEL DOPPIO NEL TENNIS

Giocare il singolo resta sicuramente, per molti motivi, un buon apprendistato per il doppio, e viceversa. Il doppio ci consente di allenaci bene affrontando circostanze e caratteristiche di gioco magari inusuali rispetto alle nostre consuete abitudini di singolaristi.

Diventa dunque propedeutico, allenante e stimolante e ci offre modo di completare il nostro bagaglio tennistico, sviluppando così diverse competenze e abilità, oltre che una maggiore consapevolezza tattica e cognizione strategica.

Il doppio è comunque una disciplina molto più complessa, a mio parere, rispetto al singolo, coinvolgendo una serie di fattori e situazioni specifiche alle quali la sola tecnica e il buon livello di gioco non sempre sono sufficienti per garantire una buona prestazione.

E lo dimostra il fatto che molti validi giocatori di singolare risultano inefficaci e inadatti al doppio.

Dopotutto, per il tennis, come per ciò che concerne qualsiasi altra professione, vige il principio della specializzazione, che per il doppio riguarda e coinvolge gli schemi e la trama di gioco, il posizionamento in campo, la delimitazione dello spazio a disposizione, l’abilità nel sintonizzarsi con il compagno, l’attitudine caratteriale e comportamentale, la duttilità e la capacità di adattamento, l’uso specifico e altamente specialistico dei colpi, un equilibrato livello di calma e di aggressività…

Insomma, non è un gioco da ragazzi. A meno che non siano ragazzi molto bravi, tennisti promettenti, già consapevoli delle difficoltà cui vanno incontro e di come  affrontarle e superarle.

Naturalmente, lo stile di gioco e le dinamiche del doppio nel tennis moderno sono molto diverse da quelle che emergevano un tempo. Sono infatti cambiati troppi aspetti che riguardano direttamente il nostro sport: la tecnica, la potenza dei colpi, la strategia, il miglioramento fisico e atletico, oltre che tutti i fondamentali, a partire dal servizio e dalla risposta, che spesso nel doppio la fanno da padrona.

Tutto questo ha contribuito a determinare una evoluzione del gioco e delle rispettive dinamiche di doppio nel tennis .

In modo particolare, con la diversa velocità di palla è molto più difficile e rischioso per il giocatore a rete entrare per cercare di chiudere il punto con la volée, e non è raro vedere coppie che impostano la loro strategia basandosi più sulla pressione da fondocampo che non a rete, anche ad un livello medio-alto.

Naturalmente, le coppie più forti e che risultano vincenti anche a lungo termine sono di solito quelle più complete: abili a rete e da fondo, nella precisione come nella potenza, nel tocco e nella pressione, e sono anche ben assortite caratterialmente.

La maggiore potenza non sempre  rende più affascinante il gioco rispetto ad un tempo, ma  questa è l’evoluzione del doppio, in cui il gioco resta sicuramente accattivante e interessante, quanto imprevedibile.

Un buon tocco di palla caratterizzato da una discreta manualità e sensibilità è comunque ancora fondamentale come abilità da affiancare alla potenza, e questo anche ad alti livelli, anche se sicuramente questa caratteristica ha oggi un ruolo più marginale rispetto alla capacità di spingere bene i colpi ed affondarli con determinazione e violenza.

C’è dunque adesso una maggiore enfasi posta sulla potenza, sulla rotazione, sulla velocità di palla, elementi che hanno di sicuro modificato le nuove dinamiche del doppio nel tennis , rispetto a quando, per esempio, si privilegiava il controllo e il piazzare bene la palla.

Si bada, ora, alla massima solidità e alla consistenza dei fondamentali, soprattutto del servizio e della risposta, con i quali si cerca il punto diretto ancor più che una semplice preparazione.

Su questi colpi e sui relativi aspetti tattici che ne derivano si costruiscono le nuove dinamiche del doppio nel tennis : più sostanza e meno fronzoli, in pratica, in una specialità che spesso si gioca su pochi colpi risolutori, che possono fare la differenza.

Certo che possedere sia tocco che potenza ci consente di variare il ritmo degli scambi orientando a proprio piacere il gioco, destabilizzando gli avversari e mettendo in crisi quei giocatori monocorde, abituati a ricevere e a colpire palle soltanto potenti e sempre uguali.

Più cresce il livello di gioco, più raffinati, complessi e vari diventano gli schemi che caratterizzano le dinamiche del doppio nel tennis , che aprono il gioco alla possibilità di diverse variazioni tattiche e mosse strategiche, le quali in più di un’occasione possono incidere definitivamente sull’esito del match.

Ancor più che nel singolo, a mio parere, la differenza nel doppio la fanno poche situazioni e pochi punti.

Bisogna essere preparati e pronti, individualmente e come coppia, a giocarseli al meglio cogliendo ogni possibile occasione ed opportunità.

L’IMPORTANZA DELLA SCELTA DEL PARTNER NELLE DINAMICHE DI DOPPIO NEL TENNIS

Anche la scelta del partner è importante.

No, anzi, fondamentale.

Ad ogni livello, “azzeccare” la scelta del compagno di gioco diventa indispensabile e doverosa per realizzare un’ottima intesa e costruire insieme una dinamica vincente.

Insieme si possono accrescere le proprie potenzialità o vanificarle, fino ad annullarle del tutto. L’interazione e la combinazione sistemica dei fattori in campo, e come si esprimono e distribuiscono, fanno la vera differenza.

Vanno considerati, in relazione al partner, lo stile di gioco e la personalità. 

In termini di stile di gioco, un buon partner di doppio, del tutto e in tutto adatto a noi, può avere un gioco complementare al nostro, in modo da completarlo perfettamente.

Per esempio, un giocatore dotato di un ottimo servizio può trovare in uno che risponde al meglio il partner ideale, e altrettanto un giocatore di rete con un altro che copre ottimamente da fondocampo. Eccellente anche la combinazione tra un giocatore mancino e un destrorso, che risultano di solito una coppia ben assortita, avendo a disposizione diverse opzioni possibili di posizionamento in risposta e di copertura del campo e della rete.

Oppure, un tennista con un gioco speculare al nostro può rivelarsi anch’essa una buona scelta, in modo da rafforzare le proprie caratteristiche di base, l’omogeneità e la solidità di coppia; per esempio due giocatori d’attacco che cercano sempre e comunque la rete diventano ostici da affrontare, proprio per la loro omogeneità che li rende una coppia compatta.

Il carattere dei giocatori e la loro personalità in campo, e persino fuori, risultano dei fattori discriminanti fondamentali per costruire delle eccellenti dinamiche di doppio nel tennis .

Se e quando prevalgono l’intesa e la perfetta armonia rispetto ai dissapori e ai conflitti, la coppia risulta ben attrezzata per sostenere la competizione e per dare vita ad efficaci performance tennistiche.

Inutile ribadire l’importanza del reciproco rispetto, della stima, della fiducia che i due tennisti debbono nutrire e riporre l’uno nell’altro, in modo da consolidare la loro relazione in campo, che spesso nasce e si rafforza a seguito dei momenti trascorsi insieme fuori del rettangolo di gioco.

La complicità e la condivisione diventano dunque elementi essenziali per una migliore amalgama, che risulta indispensabile in campo, soprattutto in condizioni deficitarie di punteggio, quando occorre offrire il meglio di sé per rimontare.

È inoltre fondamentale avere in comune una visione che includa prospettive, obiettivi a breve, medio e lungo termine, e anche una disposizione a voler camminare e procedere insieme, uno accanto all’altro, con lo stesso ritmo, senza essere tentati o indotti a precedere l’altro o a seguirlo, poiché questo darebbe origine a una relazione asimmetrica.

Sono invece le relazioni simmetriche quelle destinate a durare nel tempo, risultando funzionali, efficaci e vincenti.

In questo senso conoscersi in modo approfondito, e ri-conoscere il partner, accettarsi ed accogliere se stessi e l’altro incondizionatamente, così come l’attitudine a migliorarsi di continuo, costituisce la via privilegiata e l’etica corretta con cui procedere uno accanto all’altro, o all’altra se parliamo di giocatrici.

DINAMICHE INEFFICACI DI DOPPIO NEL TENNIS

  • Pensare e agire individualmente e non come coppia
  • Carenza o mancanza di comunicazione preventiva tra i due partner
  • Comunicazione insufficiente o disfunzionale nei momenti di difficoltà
  • Mancanza o carenza di strategia
  • Indietreggiare, perdere campo e lasciare troppo l’iniziativa agli avversari
  • Gioco troppo schematico e ripetitivo
  • Staticità eccessiva e mancanza o carenza di cambi
  • Posizione troppo arretrata rispetto alla rete
  • Posizione troppo accentrata o defilata rispetto alla rete
  • Cercare spesso una prima palla di servizio vincente anziché una buona percentuale di prime
  • Fretta eccessiva nel cercare il vincente
  • Risposte o giocate forzate sul giocatore a rete
  • Mostrare sconforto o aperta disapprovazione nei confronti del partner

LA GIUSTA ATTITUDINE DI COPPIA

  • Vicinanza emotiva e complicità
  • Comunione d’intenti e visione comune
  • Comunicazione funzionale ed efficace
  • Gesti e rituale comune condiviso
  • Differenziazione compiti
  • Capacità di completarsi e supplire alle temporanee mancanze o carenze del partner
  • Riconoscere, accettare e accogliere i limiti propri e del compagno di gioco
  • Sostenere ad oltranza se stesso e l’altro
  • Decidere insieme la direzione e, se e quando necessario, modificarla di comune accordo
  • Creare e sostenere un circuito energetico di coppia
  • Incitarsi e sostenersi di continuo, incoraggiandosi reciprocamente
  • Riconoscere e cavalcare le emozioni proprie e quelle del partner

L’incidenza di questi ultimi fattori, che rientrano nella sfera dell’intelligenza emotiva, è fondamentale, in quanto, insieme, costituiscono la direzione per realizzare una perfetta attitudine di coppia.

Un’attitudine vincente.

Parola di Coach! gianfranco santiglia parola di coach


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