“La profezia di Celestino” è la trasposizione cinematografica dell’omonimo libro di James Redfield.

Redfield si è incaricato personalmente della sceneggiatura e della produzione del film, il quale descrive fedelmente le vicende del libro in un mix di avventura e spiritualità, che lascia emergere un profondo contenuto psicologico e  mistico tipico del periodo new age.

La trama del film: il protagonista de “La profezia di Celestino”, John, per effetto della sincronicità, incontra una sua vecchia amica che gli parla di un antico manoscritto ritrovato in Perù, il quale narra di una profezia.

John, momentaneamente senza lavoro, parte alla volta del Perù sulle tracce dell’antica profezia.

È così che inizia il suo percorso verso la conoscenza, sottolineato dalle nove “illuminazioni” contenute nel manoscritto: sono gli step necessari alla sua trasformazione che lo porteranno ad una diversa percezione di se stesso e della vita.

La chiave necessaria per la trasformazione descritta come “La profezia di Celestino” è la fede, intesa come una profonda consapevolezza, una totale apertura rispetto a ciò che è e a ciò che deve essere. Strada facendo il protagonista diventa consapevole dell’esistenza di una volontà superiore a cui si abbandona coscientemente, sino a che non ritrova fiducia nella propria guida interiore, una bussola che noi abbiamo più volte evidenziato nel paradigma RiconosciAmaDiventa.

Ecco di seguito le nove chiavi che “La profezia di Celestino” indica come gli insight necessari per accedere alla nuova cultura emergente che esalta la consapevolezza. Riconoscile, amale e falle tue :

  1. Una massa critica: la prima illuminazione riguarda la realtà del mistero che circonda la vita di ognuno di noi su questo pianeta; una consapevolezza che ha bisogno di una massa critica di persone per diffondersi, come la ben nota teoria della “centesima scimmia” insegna. Al momento non possiamo che affidarci a sparute coincidenze e sincronicità che ci indicano il cammino.
  2. Un presente più esteso: la seconda illuminazione ci istruisce sulla necessaria presa di coscienza della nostra vita, individuale e collettiva, in una prospettiva più ampia, in modo da connetterci con più facilità alla nuova emergente consapevolezza.
  3. Una questione di energia: la terza illuminazione descrive l’energia come elemento portante della vita, un principio base che muove esseri e cose in un sistema globale di connessioni e relazioni; un Tutto organizzato che si relaziona attraverso l’energia, mezzo e fine essenziale dell’esistenza.
  4. La lotta per il potere: la quarta illuminazione riguarda l’uso dell’energia che diventa potere. Le competizioni, spesso anche soltanto inconsce, per accaparrarsi l’energia e il potere, manipolando inadeguatamente cose, persone e situazioni, diventano spesso malsane consuetudini che soltanto la consapevolezza può deviare attraverso dei corretti schemi psichici e comportamentali.
  5. Il messaggio dei mistici: la quinta illuminazione diffonde il messaggio dei mistici che ci hanno preceduto, auspicando la cultura dell’amore, dell’apertura e della connessione con il tutto. È in questo modo che possiamo assicurarci tutto ciò di cui abbiamo veramente bisogno per diventare individui spiritualmente adulti e maturi.
  6. Chiarire il passato: la sesta illuminazione sottolinea l’importanza di chiarire il passato, ripercorrendo il ricordo circa il dramma familiare di cui siamo stati spesso vittime, e talvolta carnefici. Le relazioni del passato e della prima infanzia ci hanno segnato al punto da aver fatto di noi ciò che ora siamo. Prenderne atto ci aiuta a ridefinire la nostra storia, cambiandone il finale, se necessario.
  7. Lasciarsi trascinare dalla corrente: la settima illuminazione ci istruisce sulla necessità di mantenerci recettivi e abbandonarci, lasciandoci guidare consapevolmente dal flusso magico di energia che permea l’universo e che si esprime in termini di apparenti coincidenze, sincronicità, serendipità, pensieri e sogni, i quali ci conducono per mano alla meta.
  8. L’etica interpersonale: l’ottava illuminazione invita noi tutti a proiettare sugli altri amore ed energia secondo un’etica corretta, in linea con i principi essenziali, ecologici della vita. Spiega anche come relazionarsi equamente e in piena coscienza con le persone, condividendo l’energia senza accaparrarsela, in modo da agevolare l’evoluzione di tutti.
  9. La cultura emergente: la nona illuminazione esalta spiritualità, bellezza, energia, amore.Il dare diventa il principio universale di base di sostegno per tutti, il veicolo capace di trasferire e condividere, amorevolmente,  la bellezza e la spiritualità necessari ad apprezzare la vita. Quest’Illuminazione preannuncia la visione di un mondo finalmente trasformato dall’evoluzione consapevole di ognuno.

Il film, più che altro focalizzato sull’importanza del messaggio da trasmettere, risulta a mio parere un po’ sotto tono nella narrazione e non particolarmente efficace nel coinvolgimento dello spettatore.

Rimane tuttavia prezioso il suo contenuto, quindi vi invito ugualmente a vederlo accostandovi ad esso, se non ne siete del tutto “rapiti”, come ad un interessante documentario.

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