Il TENNIS COACHING

aiuta la tua mente a…

  •  Vincere la partita interiore
  •  Ottimizzare la prestazione sportiva con il Flow Tennis
  •  Gestire tattiche e strategie di gioco
Il tennis è soprattutto mentale. Ovviamente, è necessario disporre di un sacco di abilità fisica, ma non si può giocare bene a tennis e non essere un buon pensatore. Si vince o si perde la partita prima ancora di andare là fuori.

Venus Williams

Ti sembra che l’incontro si svolga in campo, in realtà si svolge fra le tue orecchie.

Novak Djokovic

Gianfranco Santiglia e Andrea Vavassori in un momento dedicato alla preparazione mentale
Gianfranco Santiglia e Andrea Vavassori al Foro Italico 2016
Gianfranco Santiglia e Andrea Vavassori un momento al Foro italico 2016

Come può esserti utile la preparazione mentale

tennis 1Tim Gallwey, leggendario Tennis Coach del passato, padre dell’Inner Game, afferma: “L’avversario che si nasconde nella nostra mente è molto più forte di quello che troviamo dall’altra parte della rete.”

La sua dichiarazione ci aiuta a capire l’importanza della consapevolezza nel superare le molteplici interferenze e vincere la partita interiore, quella che ciascun tennista gioca al proprio interno; questo è senz’altro il primo obiettivo nel mirino di qualsiasi tennista ogni volta che scende in campo. Tali interferenze che affiorano nei momenti topici del match, e che spesso fanno la vera differenza in campo, si chiamano paura di perdere, timore del giudizio, carenza di autostima e autoefficacia, mancanza di concentrazione e disciplina, credenze limitanti, pensiero compulsivo, errate abitudini e altro ancora.

Una volta che si è superato il primo grande ostacolo delle interferenze negative, imparando a gestirle al meglio, ci si può dedicare con la massima cura alla prestazione ottimale, che amo definire Flow Tennis. E’ l’espressione del miglior tennis che il tennista è capace di giocare in relazione al proprio potenziale, quando è finalmente libero dalle interferenze negative e può innalzare il livello del proprio tennis, raggiungendo peraltro uno stato di coscienza superiore che gli consente di realizzare una prestazione di picco.

Infine, il terzo punto fondamentale per ogni tennista agonista: la partita.

Messe a tacere le interferenze, finalmente neutralizzate, almeno momentaneamente e in modo parziale, raggiunto lo stato di Flow per realizzare un’esperienza ottimale e una prestazione di picco, non dobbiamo dimenticare che uno degli obiettivi, spesso il più importante per gli agonisti, è comunque quello di vincere la partita. Una vera e propria ossessione, a volte.

Qui occorre fare i conti con l’oste, cioè con l’avversario dall’altra parte della rete. É il momento in cui è necessario dare prova in campo della nostra capacità di gestione strategica attraverso la padronanza mentale ed emozionale.

Come riuscire a neutralizzare e disinnescare le sue armi vincenti?

Individuando i suoi punti deboli, facendo breccia in essi con le nostre migliori risorse.

Semplice no?

Ma tutt’altro che facile!

Compito del Tennis Coach, qui inteso come preparatore mentale, è rendere semplice quello che è tutt’altro che facile.

IL METODO DEL TENNIS COACH

tennis 2Oltre ad applicare il consueto e tradizionale metodo esclusivo proprio del Coaching, il Tennis Coach, nella veste di preparatore mentale, utilizza alcune particolari tecniche che ben si adattano a risolvere le problematiche specifiche del tennista, allo scopo di ottimizzare le sue performance in campo.

A  questo scopo si impiegano specifiche tecniche di meditazione, di respirazione, visualizzazione, gestione dello stress, pensiero positivo, persuasione verbale e quant’altro di volta in volta si rivela utile alla causa nella differente situazione.

Essendo il Tennis uno sport particolare in cui cambiano frequentemente le sollecitazioni interiori e le condizioni esterne, cioè avversario, superficie di gioco, materiali utilizzati e situazioni ambientali, vengono anche allenate dal Tennis Coach certi aspetti dell’intelligenza emotiva legati al sentire in contrapposizione al pensare e alcune attitudini caratteriali, in modo particolare la resilienza, la quale consente di ottenere il miglior adattamento possibile in relazione alle circostanze, mantenendo sempre elevato il livello di motivazione interiore.

Naturalmente, un ulteriore compito del Tennis Coach è di individuare le potenzialità specifiche del tennista, le quali costituiscono i suoi punti di forza sui quali è possibile costruire i necessari percorsi di crescita e maturità interiore e sportiva.

Il Tennis Coach allena anche progressivamente i propri atleti all’utilizzo di un Tennis sempre più maturo,  intelligente e consapevole, peraltro sintetizzato ottimamente da Brad Gilbert, e definito Vincere Sporco, ovvero utilizzando con astuzia tutte le risorse a propria disposizione. Essenzialmente consiste in tre punti:

  1. individuare le opportunità,
  2. esaminare le alternative,
  3. capitalizzare le opportunità utilizzando la miglior alternativa possibile.

Qui prevalgono tattica,  strategiapiani d’azione studiati a tavolino, su misura per l’avversario, i quali spesso fanno la vera differenza sull’esito dell’incontro.

Il tennis è un gioco mentale per il 50%, fisico per il 45% e tecnico per il 5%.

Juan Carlos Ferrero

Se la gente potesse sentire quello che ci dicono i coach capirebbe che il tennis è molto più che colpire una palla.

Andre Agassi

Flow Tennis Gianfranco Santiglia copertina dell'ebook
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DICONO DI ME

Ho iniziato a lavorare con Gianfranco a marzo del 2016 e da questa collaborazione ho raccolto nell’immediato dei grandi miglioramenti nella gestione dei momenti topici di una partita. Agli Internazionali di Roma abbiamo lavorato intensamente e a stretto contatto e ho giocato due delle più belle partite di quest’anno. L’obiettivo di questo lavoro con lui è di riuscire a creare sempre dei pensieri propositivi e funzionali all’incontro, in qualunque situazione della partita ti vieni a trovare. Il respiro diviene molto importante da gestire in partita e applicarlo con metodo, come lui mi ha suggerito, mi ha aiutato a rilassarmi per giocare più sciolto. In uno sport solitario come il tennis, essere lucidi e freddi è una delle cose più importanti a cui ogni tennista aspira, oltre al fatto di arrivare a conoscersi meglio in modo da avere un alleato interiore che ti sostenga sempre. Ho ancora tanto da migliorare, e a volte ricado nelle vecchie abitudini, ma il training mentale può sicuramente fare la differenza, nel tennis come anche in qualsiasi altra competizione sportiva. E, soprattutto nella vita. Gianfranco è bravo ad accompagnarti nei cambiamenti necessari.
Conosco Gianfranco, dall’età di circa 14 anni, quando iniziai a prendere lezioni di tennis da lui. I primi giorni sembrava un semplice maestro di tennis come tanti altri, ma man mano che il nostro rapporto si rafforzava iniziai a capire sempre di più che aveva qualcosa di speciale. Infatti oltre a impartirmi consigli prettamente tecnici, era in grado di comprendere la mia psicologia, il mio modo di essere, e di spiegarmi il modo migliore per affrontare il match in base alle mie caratteristiche e alla mia persona. Al termine di ogni lezione con lui riuscivo a sentirmi migliore non solo come tennista ma anche come persona, perchè in realtà lui non insegna solo come affrontare una partita, ma è in grado di insegnare, passo dopo passo, come affrontare la vita.