Ottimizza il tuo allenamento e le performance.

 Se vogliamo raggiungere una prestazione sportiva di livello,  allenarci al flow, l’esperienza di flusso ottimale della coscienza, diventa non solo auspicabile ma anche necessario.

Una prestazione sportiva di livello, tennistica nel nostro caso, raramente è frutto di un’isolata coincidenza e casualità.

Di solito è figlia di un attento e mirato allenamento, condotto con atteggiamento impeccabile, talvolta persino maniacale, in cui si tende a ripetere gesti e situazioni di gioco con cui ci si dovrà confrontare.

Una perfetta specificità che dovremo saper replicare durante la performance.

In questo senso l’allenamento diventa una scienza esatta, che ci può aiutare ad allenarci al flow.

O forse, ancor di più, una preziosa forma d’arte, dato che assumerà una propria consistenza attraverso il nostro modo specifico, unico e irripetibile, di essere e di fare quell’azione, infondendole vita.

Ma cos’è l’allenamento in generale?

È un saper alzare sapientemente l’asticella ogni volta di qualche millimetro, riuscendo anche a spostare la soglia della fatica, dello sforzo, fino a non farlo sembrare più tale.

Fino, anzi, a farla diventare un’azione senza sforzo: naturalissima, leggera, efficace, perfetta.

Non si tratta di lavorare soltanto sulla quantità, ovvero sulla ripetizione, ma anche e soprattutto sulla qualità, in termini di gesti, sensazioni, umori, situazioni, momenti specifici.

E occorre ragionare in termini olistici, considerando l’essere umano nella sua totalità biologica, ovvero energetica, fisica, emozionale, mentale e spirituale.

Naturalmente la necessità primaria dell’allenamento è quella di strutturarsi sulla base di specifici obiettivi a breve, medio e lungo termine, ovvero di un futuro desiderato.

In questo percorso diventa essenziale considerare a priori gli ostacoli oggettivi e soggettivi che si andranno a incontrare, individuando dei corretti piani d’azione con cui superarli, servendosi di tutti gli aiuti possibili e disponibili.

Un processo impegnativo in cui individuare ed esaltare le potenzialità individuali non è soltanto auspicabile, ma anche indispensabile per realizzare fino in fondo i nostri obiettivi di performance.

Cosa significa invece allenarci al flow?

allenarci al flow e i suoi componenti costutitivi

 

Il flow per sua definizione è uno stato di coscienza modificato il quale ci predispone alla nostra zona di eccellenza, in cui si attivano ed esaltano le nostre migliori risorse come risposte adattive all’azione che svolgiamo e all’ambiente esterno.

Allenarci al flow è utile tanto alla prestazione sportiva che ad ogni altra attività con cui ci confrontiamo, ma anche e soprattutto alla nostra condizione umorale, in quanto lo stato di flow è uno stargate che porta alla felicità.

Per allenarci al flow dobbiamo conoscere perfettamente gli elementi essenziali che lo caratterizzano che sono stati da me ampliamente descritti nel libro “Flow Tennis”.

In generale è essenziale scegliere un’attività che ci stimoli e appassioni adeguatamente, la quale ci consenta di orientare e modulare la nostra attenzione focalizzandola perfettamente sull’azione intrapresa.

L’atteggiamento con cui ci accosteremo al nostro impegno sarà la vera chiave con cui entrare nel flow: una perfetta e armoniosa combinazione di attenzione rilassata  e precisione realizzativa, in modo da coniugare essere, e saper essere, nel saper fare.

Allenarci al flow tennis

Più nel dettaglio, per predisporci e allenarci al flow tennis andremo ad allenare, in modo specifico e supplementare, alcuni aspetti tecnici, caratteriali, emozionali e, soprattutto, mentali.

Infatti, parte tutto da lì: è la mente, nel tennis, il grande maestro di cerimonia.

Sottolineiamo ora un semplice presupposto da cui partire: occorrerà semplificare i concetti rendendoli facilmente fruibili e immediatamente utilizzabili dal giocatore durante la sfida.

Poche indicazioni semplici ed essenziali di cui il tennista possa servirsi in partita, nel bel mezzo dello scontro-incontro, chiamandole magari a sé nei momenti liberi a propria disposizione, ad esempio tra un punto e l’altro e nei cambi di campo, e anche prima della gara.

Per il resto, non c’è tempo per pensare e spesso nel tennis è persino infruttuoso se non c’è sufficiente ordine, chiarezza e disciplina nel farlo.

Occorre imparare a sentire, almeno nel flow tennis.

Per il tennista, il gioco consiste quindi nel saper tradurre in un arco di tempo, breve e circoscritto, alcuni di questi accorgimenti in preziose pillole energetiche che gli diano forza, consapevolezza e quant’altro necessita in quel momento.

Bene, vediamo ora su quali elementi soprattutto insistere e come per allenarci al flow.

Sono aspetti che se ben sviluppati possono accompagnarsi efficacemente al consueto modello analitico-razionale dell’emisfero sinistro, sgravandolo dell’eccessivo sforzo mentale durante la prestazione, che spesso si traduce con appannamenti e interferenze che rallentano e appesantiscono l’azione del giocatore.

Il pensiero eccessivo e l’intervento dell’io sicuramente ci allontanano dal flow.

Gli elementi propedeutici al tennis su cui maggiormente lavorare per avvicinarci al flow, garantendoci così una prestazione di picco, sono:

  1. l’intento consapevole,
  2. l’atteggiamento,
  3. il rilassamento,
  4. l’energia,
  5.  l’attenzione modulata,
  6. l’adattamento resiliente,
  7. la calma,
  8. la pro-positività,
  9. la centratura.

Approfondisci questi aspetti nel dettaglio leggendo Flow e Tennis.

Ti saranno senz’altro utili,  Parola di Coach gianfranco santiglia parola di coach

 


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2 commenti. Nuovo commento

Mi piace il tuo blog Gianfranco, l’ho scoperto per caso perchè sono interessato ad approfondire il concetto di flow nella mia vita. Aspetto altri articoli interessanti come questo.

Gianfranco Santiglia
17 Febbraio 2017 12:58

Grazie Giuseppe. Faccio uscire 2 o 3 post ogni settimana. Non tutti sul flow, ma penso possano ugualmente interessarti se sei intenzionato ad accrescere la tua consapevolezza e il potenziale di cui disponi.

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