Esistono delle tipiche affermazioni vincenti del tennista ?

Parole chiave, formule verbali, mantra che il tennista si ripete di continuo mentre gioca per ottimizzare la propria prestazione?

Sicuramente sì!

Magari il tennista, soprattutto se non è un professionista, non ne ha piena coscienza, ma sicuramente tutti i giocatori e le giocatrici di tennis utilizzano delle frasi tipo per sospingersi verso il traguardo quando più occorre e agguantare così l’ambita e immaginaria corona di alloro che spetta al vincitore.

Il modo in cui impariamo a parlare con noi stessi una volta in campo, e ancor prima di scendere in campo, condiziona sicuramente la performance, influenzandola direttamente.

Comunicare è mettersi in ascolto e in relazione: uno strumento necessario per facilitare i nostri compiti e migliorare la nostra consapevolezza di esseri umani, che a sua volta ci porta a ottimizzare ogni prestazione.

Con il dialogo e la comunicazione, interna o esterna che sia, creiamo un ponte tra una parte emittente e una ricevente; in questo senso ogni parola risulta una finestra attraverso cui vedere meglio e in prospettiva o un muro che ci impedisce qualsiasi contatto, e non solo visivo.

E ancora, ogni parola può essere una pietra con cui creare o un’arma con cui distruggere.

A noi l’intera responsabilità del suo utilizzo.

Spostandoci ora in ambito tennistico, poiché questo è il nostro consueto approccio, attraverso l’utilizzo mirato dei suoni, della voce, delle parole e delle affermazioni è possibile potenziare il nostro tennis, oppure distruggerlo, come si sente spesso fare nei campi di tennis di ogni ordine e grado, a qualsiasi latitudine e longitudine.

Ancor prima di volgerci alla parola, occorre spostare per un attimo l’attenzione sulla componente psichica e occuparci della mente, prendendone consapevolezza, in quanto le parole non sono altro che pensieri cristallizzati, e proprio grazie a questa loro caratteristica acquisiscono una ulteriore valenza e un grande potere, non solo espressivo e rappresentativo, ma anche realizzativo.

Se da una parte, ciascuno di noi è ciò che pensa, ed è la mente a dirigere i tempi e la modalità delle nostre azioni, per altri versi noi siamo anche e soprattutto il frutto di ciò che riusciamo a materializzare rispetto alle nostre astrazioni, e la parola ce ne offre l’opportunità, diventando uno strumento potenziante realizzativo.

Ad ogni modo, che si tratti di   pensiero o della sua traduzione vocale, è possibile influire direttamente sulla nostra realtà grazie al modo in cui orientiamo la mente e la voce, il pensiero e il suono corrispondente.

Un’affermazione è l’asserzione di una verità, presunta o effettiva, che si desidera assorbire e manifestare nella propria vita e in questo senso diventa anche una asserzione di responsabilità nei confronti dell’azione specifica.

Questi ed altri motivi ci inducono ad affermare la necessità di risultare impeccabili attraverso la parola, ovvero giusti, equi, misurati, equilibrati, oculati e, appunto, responsabili.

In principio era il Verbo, è scritto nei testi sacri.

Sebbene in tutto questo tempo il verbo sembri aver apparentemente perduto parte della sua centralità, non è così nella sostanza delle cose, quella che và oltre la semplice superficie delle stesse.

La parola e il suo suono hanno ancora una enorme influenza nella nostra vita.

Al di là della semplice vacuità di certe parole, il suono delle parole ha comunque un proprio potere vibratorio che coinvolge e determina la realtà ben più di quanto riusciamo a cogliere.

Difatti tutto ciò che vive ha una propria energia che si dispiega ad una certa frequenza vibratoria; anche le parole.

Per non parlare dell’intento con cui le proferiamo.

Le parole sono come dei magneti, dei grandi catalizzatori che possono attrarre la realtà immaginata. Ogni parola diventa quindi un agente catalitico che ha il potere di mettere in moto e scatenare una forza. Una forza che è dentro di noi e che, in ultima analisi, siamo noi stessi.

Questa, in sintesi, è la forza interiore!

In tutto questo processo si evidenzia il potere creativo insito in ciascuno di noi di immaginare, pensare, creare, programmare e manifestare la propria realtà.

È per questo che anche nel nostro sport, come in qualsiasi altro, le affermazioni vincenti del tennista o la loro controparte fanno un’enorme differenza sulla bilancia performativa.

Vediamo insieme come.

LE CARATTERISTICHE DELLE AFFERMAZIONI VINCENTI DEL TENNISTA

Il primo assioma della comunicazione ci ricorda che è impossibile non comunicare.

Anche ora, in un momento qualunque della vostra giornata, state comunicando una quantità impressionante di informazioni alle vostre diverse parti, volenti o nolenti, consapevoli o meno.

Non si tratta quindi di capire se state comunicando, ma di comprendere e riconoscere cosa e come lo state facendo.

Provate allora a verificare: un attimo di silenzio interiore e cogliete cosa sta arrivando a voi e in che modo vi sta influenzando o meno all’azione.

Tutto questo, tradotto, diventa presenza consapevole, ed è quello che perlopiù manca nella nostra società. Triste, se pensiamo che è proprio questo strumento a fare la differenza: la consapevolezza dovuta alla presenza nel qui e ora.

Moltissime delle informazioni in entrata e in uscita avvengono automaticamente e perlopiù rimangono ad un livello inconscio o preconscio, altre hanno la fortuna, non sempre tale, di essere razionalizzate, de-codificate, in modo da entrare volontariamente nel nostro dialogo interiore.

Alcune di queste, infine, diventano convinzioni e credenze coscienti che esprimiamo a parole in termini di affermazioni.

Ecco, occupiamoci ora di queste, così da affrontare la questione nella maniera più concreta possibile.

In che modo diventano o meno le affermazioni vincenti del tennista ?

Che caratteristiche assumono?

Un’affermazione per diventare potenziante deve risultare per noi vera, buona e utile, come auspicava il grande filosofo ateniese Socrate.

È in questo senso che risulterebbe anche efficace, com’è richiesto a una buona comunicazione.

Un’affermazione assume più potere e valore quando è pronunciata intenzionalmente, con la giusta attitudine e concentrazione, e quando è arricchita dal sentire della nostra intelligenza emotiva e della nostra piena partecipazione sensoriale.

Anche l’immaginazione ha sulle affermazioni il suo effetto potenziante: accompagnarla con visualizzazioni mirate, come se stesse già accadendo quanto ci auspichiamo, ha un effetto di rinforzo. Così come ha un notevole effetto di rinforzo scrivere l’affermazione, e questo per tutta una serie di motivi insiti nel valore e nel potere della scrittura, che ho più volte ribadito, in qualità di grafologo, nei miei articoli.

Infine, un’affermazione acquisisce più valore se espressa in termini positivi: formulando cioè ciò che vogliamo e non ciò che cerchiamo di evitare, in modo da orientare meglio il nostro focus.

Proviamo quindi a riepilogare le caratteristiche di un’affermazione efficace:

  • deve risultare per noi vera, buona e utile.
  • Deve essere pronunciata consapevolmente.
  • Deve essere accompagnata dal nostro sentire emotivo.
  • Deve essere immaginata come già accaduta, visualizzandola con dovizia di particolari sensoriali.
  • Meglio se scritta e se formulata in termini positivi, affermando ciò che desideriamo e non il suo opposto.
  • Deve contenere una parola chiave che risulti il centro del nostro focus intenzionale.
  • Deve essere accompagnata da una specifica intenzione e attitudine.

È proprio questa intenzione a innescare un circuito virtuoso e potenziante o, all’opposto, a determinare una spirale discendente frutto di un circolo vizioso e di un circuito depotenziante, che ci toglie energia anziché fornircene.

È questo il caso, per esempio, delle convinzioni e delle credenze limitanti che ci rende vittime inconsapevoli delle diverse situazioni.

Spostiamoci ora sul campo da tennis, per verificare direttamente lì l’efficacia o meno delle nostre affermazioni, rendendoci così sempre più padroni e maestri del nostro destino.

COME COSTRUIRE LE AFFERMAZIONI VINCENTI DEL TENNISTA

Partiamo da una domanda preliminare: cosa significa vincente?

E cosa risulta tale?

Un giocatore vincente, naturalmente, non è colui che vince in ogni occasione, questo non è praticamente possibile. Il vincente è piuttosto colui, o colei, che assume l’atteggiamento più idoneo per conquistarsi la pole position, partendo quindi con un piccolo vantaggio rispetto agli avversari.

Non sempre questo può e deve tradursi necessariamente in un esito positivo, ma la prospettiva di aver fatto quanto era nelle sue corde e possibilità, di aver dato il meglio di sé dall’inizio alla fine, rende comunque il giocatore un vincente. Può dunque uscire battuto durante un incontro ma mai del tutto sconfitto, e questo gli consentirà di uscire comunque dal campo a testa alta, ricevendo il plauso del pubblico e dell’avversario, che automaticamente si traduce in energia e fiducia da investire nel prossimo incontro, a breve come a lungo termine.

In linea di massima, è vincente tutto ciò che ci fortifica e aumenta la nostra efficienza ed efficacia.

Ciò che ci mette nella condizione di esprimerci meglio e dunque di avvicinarci alla vittoria, se è nelle nostre possibilità.

In termini di formule verbali, quali possono essere le affermazioni vincenti del tennista ?

Semplicemente, quelle che servono a colmare i suoi bisogni e le necessità inerenti alla prestazione richiesta.

In termini più concreti e specifici, in ambito tennistico, se dobbiamo affrontare un avversario molto solido, che sbaglia raramente non regalandoci nulla, dovremo alzare l’asticella del nostro livello di gioco e rischiare qualcosa in più. Dovremo, in pratica, avere a disposizione e mettere in campo una dose extra di coraggio.

La parola chiave legata ad una eventuale affermazione sarà dunque coraggio, poiché è proprio quello di cui abbiamo più bisogno in quel particolare frangente per risultare vincenti.

Un’affermazione tipo potrà dunque essere: “Sii audace e prendi in mano il gioco con coraggio”.

Mai e in nessun caso dovrà essere: “ Non aver paura”, perché in questo caso affermerebbe l’opposto di ciò di cui abbiamo bisogno. In accordo con la legge di attrazione questo porrebbe l’attenzione sulla paura piuttosto che sul coraggio, che quindi non risulterebbe più al centro del nostro focus e dunque non potrebbe diventare un magnete e un catalizzatore sufficientemente potente, a differenza della paura.

Mi auguro di aver sottolineato in modo abbastanza chiaro questo concetto, che a mio parere dà spesso adito a pericolosi malintesi e fraintendimenti.

LE MIE PAROLE CHIAVE VINCENTI

Ecco alcune delle mie parole chiave in ambito sportivo sulla base delle quali costruisco le mie affermazioni vincenti del tennista , sperando che possano in qualche modo servirti ed ispirarti.

Alcune di queste rappresentano o si ispirano alle nostre preziose potenzialità, ovvero le risorse e i tratti caratteriali che più ci caratterizzano.

Le cito qui in ordine alfabetico, come una sorta di mio abbecedario della prestazione:

Accettare. Aggressivo. Amore. Armonia. Ascolto. Attacco. Attenzione. Attrarre.

Bagaglio tennistico. Bellezza. Bilanciare. Borsa degli attrezzi. Break.

Calma. Centratura. Controllo. Consapevolezza. Coraggio. Cuore.

Dialogo interiore. Determinazione. Difesa. Diritto. Disciplina.

Empatia. Energia. Entusiasmo. Equilibrio.

Fantasia. Fermezza. Fiducia. Fisico. Fluidità. Flow. Focus. Forza interiore.

Generosità. Gioia. Gratitudine. Grazia. Grinta.

Hara. Humor.

Impeccabile. Intelligenza. Integrità. Intento. Ispirazione.

Leadership. Lotta. Lucidità. Lungimiranza.

Meditazione. Mentale. Meticoloso. Metodico.

Naturalezza.

Oltre. Onore. Ordine. Originale. Osservo. Ottimismo.

Pazienza. Perseveranza. Positivo. Potere. Precisione. Propositivo. Prudenza. Punto.

Quadratura. Qui e ora.

Radicamento. Rallentare. Reset. Resilienza. Respiro. Responsabilità. Rilassamento.

Saggezza. Sentire. Servizio. Silenzio. Sobrietà. Spirituale. Stima. Strategia.

Tattica. Tecnica. Tenacia. Tolleranza. Trama di gioco. Tranquillo. Trasformare.

Umiltà. Unità.

Vincere. Visione. Visualizzo. Vitalità. Vittoria. Volare. Volere. Volontà.

Winner.

Yoga.

Zen.

L’ ESERCIZIO DELLE AFFERMAZIONI VINCENTI DEL TENNISTA

Adesso chiediti quali siano le tue parole chiave e sulla base delle stesse costruisci almeno 3 frasi tipo che rappresentino delle affermazioni vincenti del tennista , utili e perfettamente appropriate al tuo caso, per aiutarti a superare le difficoltà che solitamente incontri nel campo da tennis.

Fai in modo che contengano le caratteristiche specifiche che abbiamo precedentemente delineato, in modo da risultare massimamente potenzianti. Riportale sulla tua Agenda del Tennis, che ti consiglio di avere sempre con te, nella tua borsa da tennis.

Inoltre, riporta queste affermazioni vincenti del tennista in diversi post-it da applicare ovunque, in modo da rafforzare le tue credenze e convinzioni, rendendole potenzianti ed efficaci.

In conclusione, la nostra mente è la risorsa più preziosa di cui disponiamo.

Può portarci in paradiso o all’inferno, a seconda del modo in cui la utilizziamo.

Le nostre affermazioni con le parole e le corrispondenti intenzioni che contengono sono delle armi potenti che possiamo utilizzare coscientemente in ogni momento della giornata e in ciascuna circostanza in cui entriamo in azione.

Anche nel campo da tennis!

Qui le affermazioni del tennista diventano delle ancore solide che ci connettono alla nostra volontà, uno strumento prezioso con cui scandire e ritualizzare le nostre azioni, calamitare i nostri desideri, rafforzare e consolidare le nostre idee e legittimare il nostro intento e la corrispettiva aspirazione ad ergerci al di sopra dei nostri apparenti limiti, figli delle nostre momentanee credenze e convinzioni.

Parola di Coach! gianfranco santiglia parola di coach

 

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