Ti chiedo gentilmente 7 minuti della tua attenzione, 7 minuti per ricominciare , con uno sguardo più consapevole.

Sono i 7 minuti che di solito ci prendiamo per fumarci una sigaretta, per berci un caffè o un bicchierino al bar con gli amici, per aprire il frigo o la dispensa di casa e ingurgitare la prima cosa trovata, che riempie finalmente i nostri vuoti.

Cioè quello spazio-tempo che ci concediamo ogni giorno per percorrere la medesima strada e rinnovare le nostre abitudini, alcune di queste discutibili, ogni volta che ce ne viene voglia o che la nostra dipendenza ci richiede un consolatorio tributo.

E ciò avviene più volte ogni giorno, innescando così il classico circolo vizioso e un circuito che potremmo definire depotenziante, che si attiva tutte le volte che non scegliamo pensieri ed azioni in modo saggio e consapevole.

Potrebbero a questo punto sentire l’esigenza di controbattere, chi ne ha voglia o chi si sente punto sul vivo, che quei minuti sono preziosi momenti di svago, intimità e relax, o di socializzazione, eppure potremmo concederceli ugualmente per ricominciare intraprendendo un percorso diverso, attraverso un atteggiamento virtuoso e potenziante, consapevole, che non leda la nostra libertà e la salute, ma che anzi le esalti.

Questo è proprio lo scopo dei 7 minuti proposti in questo spazio.

7 minuti per orientare al meglio la nostra vita attraverso una nuova abitudine da consolidare, che risulti per noi buona e utile, ma buona e utile veramente, come direbbe il buon Socrate.

7 minuti per ricominciare .

Naturalmente non si tratta di soli 7 minuti al giorno, ma di ripetere questi 7 minuti ogni qualvolta ne abbiamo voglia o ne sentiamo il bisogno durante l’arco della giornata, proprio come per una sigaretta o un caffè. La differenza sta nel fatto che stiamo creando un circuito virtuoso e potenziante, che dà inizio a una connessione positiva e non a una dipendenza nociva come abbiamo fatto per molti anni, mandando letteralmente in fumo la nostra salute, i soldi, il tempo, l’energia e i buoni propositi.

Possiamo scegliere di cambiare, se ne abbiamo voglia e se ci sentiamo sufficientemente motivati per intraprendere un nuovo progetto orientato a migliorare la nostra vita.

E di ricordarcene, consolidando il nostro personale patto interiore, preso esclusivamente con noi stessi, ogni volta che lo reputiamo opportuno durante la nostra giornata.

Ricordatene dunque: ogni volta che ti viene voglia di coltivare un’abitudine malsana, individua quale tra le decine che alimenti ogni giorno, e scegli al suo posto la nuova sfida.

La giusta sfida per ricominciare.

Dedicaci almeno 7 minuti del tuo prezioso tempo.

Non sottovalutare il potere di 7 minuti: la vita è fatta di qualità non solo di quantità.

L’intento è far diventare quei 7 minuti estremamente qualitativi.

Puoi fare molto in 7 minuti, anche se non tutto.

Il resto lo farai nei prossimi 7 minuti.

Buon lavoro … interiore.

7 MINUTI

A partire da oggi, da qui e ora, prenditi 7 minuti per ricominciare .

7 minuti basteranno.

7 minuti interamente per te, ogni volta che puoi farlo e ne senti il bisogno.

7 minuti per raccoglierti nel tuo spazio interiore, sacro e inviolabile, ritrovare l’ispirazione e rinnovare l’intenzione di migliorare la tua vita.

7 minuti per ribadire il patto interiore e il contratto con te stesso in cui sancisci l’intenzione di prenderti cura al meglio di te stesso.

7 minuti per ricominciare .

Perché proprio 7 minuti?

Ippocrate a proposito del numero 7 affermava:

Il sette, per le sue virtù celate, mantiene nell’essere tutte le cose; esso è dispensatore di vita, di movimento ed è determinante nell’influenzare gli esseri celesti”.

Dopotutto, in accordo con la genesi, il mondo è stato creato in 7 giorni e 7 sono i giorni in cui è suddivisa la nostra laboriosa e impegnativa settimana. 7 sono anche le note musicali, i chakra principali del nostro corpo, e il numero 7 ritorna con una straordinaria frequenza in tutte le tradizioni spirituali del pianeta.

Per i pitagorici, e non solo, il 7 era il numero della perfezione ciclica.

Associato alla geometria del cerchio e al suo simbolismo, secondo loro indicava la possibilità di fondere magia e realtà, realizzando il magico nel quotidiano.

Il numero 7, dunque, ha una notevole valenza simbolica connessa alla creatività, e 7 minuti per ricominciare è uno spazio creativo da sfruttare a piacimento, secondo le personali esigenze e priorità.

Le tue!!!

Scegli tu dunque cosa, come e quando.

E agisci!

L’universo ha bisogno di persone che agiscano in modo mirato e consapevole.

7 MINUTI PER RICOMINCIARE CON UNA NUOVA SFIDA

Al momento,  tuttavia, in questi primi 7 minuti stiamo coltivando insieme il desiderio e l’intenzione di occupare proficuamente questo spazio ogni volta che se ne presenterà l’opportunità, e dovremo essere noi stessi bravi a crearla, questa preziosa occasione.

Stiamo, in verità, proprio adesso, iniziando a creare questo spazio e il tempo necessario ad occuparlo.

7 minuti per ricominciare potrebbero inizialmente sembrarci un po’ pochini, eppure da qualche parte e in qualche modo dobbiamo pur iniziare, e difficilmente lo faremmo se decidessimo di disporre più tempo per questo scopo, finendo infatti con il campare in aria le solite scuse: mancanza di tempo, impegno eccessivo, spreco, difficoltà di attenzione prolungata, sforzo inutile…

In questo modo, partire da soli 7 minuti, il tempo di un caffè, una inutile chiacchierata sul tempo, un panino o una sigaretta, può dimostrarsi fattibile e una scelta vincente.

7 minuti sono infatti tanti se li impieghiamo  per riorganizzare noi stessi e i nostri spazi, le nostre esigenze, le priorità. E li possiamo replicare spesso e con facilità durante la nostra giornata.

Il nostro cervello, infatti, apprende soprattutto attraverso la ripetizione, ecco perché ripetere questi 7 minuti ogni volta che ne abbiamo la possibilità; inoltre, il cervello impara con più facilità ciò che gli procura piacere, quindi all’inizio è giusto non caricare  la mente di troppo lavoro: 7 minuti in principio possono senz’altro bastare.

7 minuti, per me, rappresentano soprattutto l’idea che nessun momento della nostra vita vada sprecato. Questo è senza dubbio un ottimo trampolino di lancio per ricominciare.

Se ci ricordassimo in ogni istante che, in verità, la morte ci cammina continuamente accanto e non sappiamo in alcun modo quanto ci è dato da vivere, non sprecheremmo intenzionalmente nemmeno un attimo del nostro tempo.

In questo modo 7 minuti per ricominciare potrebbero apparirci estremamente lunghi, preziosi, ricchi, insostituibili.

Questo potrebbe diventare il nostro mantra e il costante atteggiamento nei confronti della vita, e sicuramente non avremmo da pentircene.

Quanto tempo infatti continuiamo a sprecare e ad impiegare male?!

Quel tempo contiene tutti i nostri doni, i talenti, le potenzialità, i sogni, le ambizioni, le energie, i buoni proponimenti che solitamente rimangono inespressi e incompiuti, poiché troppe interferenze si frappongono tra noi e la loro realizzazione.

E di solito pensiamo che questo sia normale, che sia responsabilità della vita, della nostra società, dell’educazione ricevuta, ma non nostra, e che ormai faccia parte della normalità e dello stato proprio delle cose.

Insomma, ci siamo abituati a pensare che lo spreco incondizionato di ogni bene possibile, finanche della nostra vita, rappresenti una prassi consueta.

Raramente pensiamo che sia una nostra responsabilità e un dovere, e persino un nostro diritto, procedere in modo diverso, ricordandoci che l’universo là fuori ha bisogno di noi e del nostro contributo.

In che modo?

“Soltanto” impiegando al meglio noi stessi e il nostro tempo.

Come?

Al momento, ricordandocene quante più volte possibile nell’arco della giornata.

E questi 7 minuti per ricominciare servono proprio a questo!

Questo è solo il primo passo, ma certo il più importante e significativo.

Quello che compiamo con l’obiettivo di ricominciare.

È il passo in cui decidiamo di muoverci intenzionalmente verso una nuova meta prestigiosa: dare senso, lustro e consistenza alla nostra vita, nel modo in cui lo riteniamo più adatto alla nostra natura, esaltandola senza alcuno spreco.

Non importa come, purché questa scelta sia consapevole e responsabile, vera, buona e utile alla nostra causa personale e a quella collettiva che ci caratterizza in quanto esseri umani con una meta comune: l’evoluzione.

E tutto parte dall’idea di questi 7 minuti per ricominciare , ovvero di una manciata di secondi e di respiri vissuti finalmente in modo consapevole, in compagnia di ciò che amiamo davvero fare, in quanto più ci caratterizza come esseri unici e irripetibili, eppure appartenenti al medesimo progetto evolutivo.

Diventando il coach di te stesso individua gli obiettivi prioritari sui quali focalizzarti, le sfide da affrontare per realizzare i cambiamenti che desideri, quindi riconosci le potenzialità personali con le quali costruire dei piani d’azione efficaci che ti porteranno presto a raggiungere la meta.

Non avere dubbi, sii ottimista e procedi determinato.

I risultati non mancheranno!

Parola di Coach!  gianfranco santiglia parola di coach


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