I 4 pilastri del successo nel tennis ti garantiscono la possibilità di diventare un giocatore vincente.

Se desideri diventare un tennista davvero completo, e in questo modo assicurarti una marcia in più rispetto alla maggior parte dei tuoi avversari, dovrai lavorare duro per costruire i 4 pilastri del successo nel tennis .

Per tutti i tennisti, di qualsiasi livello di gioco, garantirsi il successo, soprattutto in termini di prestazione individuale, significa allenarsi con disciplina nella propria personale palestra, badando a verificare di continuo la solidità dei 4 pilastri che sorreggono l’edificio interiore che lo scrupoloso atleta ha gradualmente costruito dentro e fuori, di sé.

Naturalmente, senza uno dei 4 pilastri del successo nel tennis la nostra palestra interiore risulterebbe poco stabile e inadatta a sorreggere tutto il peso delle aspettative e dei traguardi che ci proponiamo di raggiungere durante il nostro percorso sportivo.

Pensare ad una palestra interiore è estremamente utile e funzionale, tanto nella veste di tennista e sportivo in generale, che in qualsiasi altro ambito professionale. Infatti, sospinti da quel pensiero possiamo pensare di allenarci in qualsiasi momento, ovunque siamo e per tutto il tempo che desideriamo, ed è sempre doveroso ricordare come e quanto la ripetizione e la continuità possano giovare nel cammino di ogni atleta.

Ci basterà immaginare di volerlo fare, e poi chiudere gli occhi per interiorizzarsi meglio e raggiungere la postazione interna, scegliendo poi il tipo di allenamento che si desidera praticare con il supporto mentale.

E, credetemi, ce ne sono tantissimi, alcuni di questi da me riportati nei precedenti post di Parola di Coach.

Bene, incominciamo ora a scoprire i 4 pilastri di successo nel tennis per capire come integrarli al meglio nel nostro personale bagaglio.

L’IMPORTANZA DEI 4 PILASTRI DEL SUCCESSO NEL TENNIS

La nostra palestra interiore, in cui ogni giorno ci alleniamo con scrupolo e disciplina a diventare giocatori vincenti, è sorretta da 4 possenti pilastri, che possiamo immaginare abbiano su scritto: MENTALE, TATTICO, FISICO, TECNICO.

Naturalmente, a meno che tu non sia un neofita, o quasi, non starai scoprendo fin qui nulla di nuovo.

Non è questo il punto!

Non si tratta infatti qui di scoprire, bensì di riconoscere, per focalizzarci su tutto ciò che serve a completarci, nell’ottica necessaria di un Training Integrato. Riconoscere l’importanza dei diversi aspetti, come se li riscoprissimo uno per uno, nessuno escluso, per inserirli nella propria metodica quotidiana di allenamento, dando uguale spazio a ciascuno, con l’intento di farne pilastri di uguale forza e consistenza. È difatti l’intento a muovere l’attenzione necessaria affinché l’energia si manifesti nella forma corrispondente, e questo naturalmente accade anche nel tennis.

Sul termine “riconoscere” si potrebbe sicuramente disquisire ancora lungo, ma non è questo il contesto ideale in cui poterlo fare.

Vi rimando dunque al mio metodo RiconosciAmaDiventa, utile in qualsiasi frangente, anche in quello sportivo e tennistico, nello specifico.

Qui, comunque, riconoscere è inteso come ri-scoprire e comprendere davvero l’importanza di questi 4 aspetti, se volete tutti fondamentali allo stesso modo nella nostra formazione.

Sembrerebbe un’affermazione palese e lapalissiana, eppure nella pratica non è così.

Ti faccio una semplice domanda, tanto per testare il terreno di gioco, riconoscendo così l’incongruenza dei nostri comportamenti e quella dei tanti tecnici che ci guidano: quante ore di preparazione mentale hai e stai ancora dedicando alla tua formazione? E a quella tattica e strategica?

Indipendentemente dal tuo livello di gioco, persino come professionista, almeno in Italia, ritengo che tu non abbia ancora dedicato ore sufficienti per costruire in modo solido il pilastro mentale e quello tattico-strategico.

Pensa a quante ore hai dedicato all’aspetto tecnico, e ti renderai immediatamente conto che in proporzione le ore dedicate a riempire di consapevolezza e abilità queste due aree connesse entrambe all’aspetto mentale risultano al momento insufficienti.

Beh, magari credi che diventerai mentalmente e strategicamente abile soltanto giocando, in verità questo ragionamento non ti porterà da nessuna parte, inducendoti di continuo ad improvvisare, e i giocatori “veri” sanno benissimo che sotto stress, ovvero nei momenti topici della partita, è molto difficile improvvisare, a qualsiasi livello.

Purtroppo si finirà con il pagare a propria spese e sulla propria pelle la veridicità di questa argomentazione, e talvolta sarà persino troppo tardi per porvi veramente rimedio. Perlopiù ci si dispone infatti a mettere una toppa nella falla della barca, la nostra, che prende acqua e non tiene più bene il mare su cui invece dovrebbe fluire con facilità, cavalcando le onde.

Non pensi anche tu che prevenire sia meglio che curare?

Perché giungere allo stadio terminale quando basterebbero pochi minuti di allenamento specifico ogni giorno nell’area mentale per migliorare le tue performance?

Dal punto di vista fisico la prospettiva è senz’altro migliore, almeno in un’ottica generale, infatti la situazione ultimamente inizia a migliorare, nel senso che negli ultimi decenni anche in Italia si è riconosciuta l’importanza della preparazione fisica ed atletica nella formazione tennistica e si è iniziato a ragionare e pianificare la prestazione a breve, medio e lungo termine, curando con attenzione l’aspetto fisico ed atletico dal punto di vista performativo.

Eppure, anche qui, sempre in generale, il peso specifico che l’allenamento fisico assume sulla bilancia non sembra del tutto adeguato all’importanza che questo elemento fondamentale occupa nella scacchiera personale del giocatore, eccezion fatta forse per i tennisti di grande livello.

Infine, l’aspetto tecnico, certo il più curato.

Come?

Vi risulta in modo adeguato e funzionale alle vostre capacità cinetiche, motorie, coordinative e alle abilità specifiche? Alla vostra personalità tennistica e alle trame di gioco?

Lo spero, ma anche qui rimango un po’ come Tommaso, desideroso di toccare con mano e constatare sul terreno di gioco, in gara, vero banco di prova e prova del 9 per qualsiasi tennista.

Le domande che a questo punto sorgono spontanee sono le seguenti: riusciranno i miei 4 pilastri del successo nel tennis a sostenere lo sforzo per diventare il giocatore che mi aspetto di diventare?

Questi pilastri sono tutti e 4 sufficientemente solidi e ben costruiti?

Sono tra loro ben equilibrati, oppure sproporzionati e mal distribuiti?

Nel frattempo in cui siamo impegnati a cercare delle risposte, sincere ed utili, vediamo ora più nel dettaglio questi aspetti che rappresentano i 4 pilastri del successo nel tennis .

IL CORRETTO APPROCCIO AI 4 PILASTRI DEL SUCCESSO NEL TENNIS

In accordo con quanto sostenuto da Juan Carlos Ferrero, un grande ex del passato, e di Venus Williams, una giocatrice ancora vincente che ha già fatto la storia del tennis femminile, il tennis è soprattutto mentale, e poi fisico.

Naturalmente devi disporre di una buona abilità tecnica, ma a nulla varrebbe se non fosse supportata da una mente lucida e calma e da un fisico integro e funzionale al proprio gioco.

Quindi, per ri-costruire i nostri 4 pilastri del successo nel tennis , procediamo a comprendere e strutturare prima la colonna portante, quella mentale, che oltre alla forza psichica contempla anche l’aspetto tattico e strategico del gioco. Poi, in ordine, ci occuperemo dell’aspetto fisico, quindi di quello puramente tecnico. Naturalmente, quando impariamo a giocare quest’ordine si ribalta, considerando prioritari l’aspetto tecnico e fisico, soprattutto in termini di abilità tecniche e psicomotorie.

Ma qui ci riferiamo a giocatori già parzialmente formati, ad ogni livello, che desiderano migliorare le loro performance. In questo senso, pur cercando di procedere parallelamente a dare forma e consistenza alle colonne portanti del nostro tempio interiore del tennis, strizziamo l’occhio all’aspetto mentale senza il quale il nostro tempio, presto o tardi, crollerebbe.

È sempre la mente che guida il nostro processo di crescita interiore e della corrispondente manifestazione esteriore, anche nel tennis.

Anche quando in realtà si tratta di dover spegnere la mente, perché è occupata troppo e male, é sempre la mente “superiore” a dover incaricarsi del processo imparando ad autodisciplinarsi e coordinarsi.

Quest’ultimo aspetto è un po’ complesso ma è proprio tale complessità, se ce ne fosse ancora bisogno, a farci capire di come proprio la mente possa diventare il prezioso ago della nostra bilancia interiore, croce e delizia del tennis che siamo potenzialmente in grado di esprimere, ma che solo in rare occasione riusciamo a giocare al meglio.

Come mai?

La chiave è proprio nella nostra mente e probabilmente questo aspetto non lo sottolineeremo mai abbastanza.

I 4 PILASTRI DEL SUCCESSO NEL TENNIS : IL PILASTRO MENTALE

Il pilastro mentale della nostra palestra interiore rappresenta la capacità di coordinare la Forza Interiore a propria disposizione, riconoscendola nelle sue differenti componenti e nel diverso modo di impiegarla. Risorse specifiche guidate sapientemente dalla mente e orientate verso obiettivi adeguati, sfidanti, scelti in modo intelligente in funzione delle proprie potenzialità e attitudini.

Un processo che per essere ottimizzato necessita della capacità di mantenere e rinnovare continuamente la motivazione, ovvero i personali motivi che ci spingono ad agire, indagandoli, rafforzandoli e rinnovandoli quando necessario.

Un percorso verso le nostre mete che spesso incontra parecchi ostacoli e avversità, che tuttavia possiamo superare di slancio grazie alla nostra attitudine all’adattamento resiliente e alla flessibile neuroplasticità del nostro cervello, capace di continue ridefinizioni e ristrutturazioni.

La capacità mentale è dunque, in sintesi, l’attitudine a coordinare e guidare sapientemente le risorse individuali orientandole verso gli obiettivi e le mete da cogliere.

Portare questi presupposti direttamente nel campo da tennis significa tradurli in calma, lucidità e consapevolezza.

La calma necessaria con cui sostenere al meglio la partita interiore e le conseguenti pressioni.

Calma che a sua volta conduce alla chiarezza e alla lucidità mentale, utile per scegliere le giocate giuste in termini di utilità e funzionalità orientate all’economia del gioco che esprimi.

Calma e lucidità che insieme introducono la consapevolezza che deriva dalla continua presenza mentale, la quale tradotta in attenzione rilassata ci porta all’esperienza ottimale del Flow, situazione in cui giocare è piacevole, divertente e persino facile.

Questo è senza dubbio l’obiettivo principale dell’applicazione mentale nel tennis: una mente calma, chiara, consapevole, che traduca tutto il nostro potenziale in azioni specifiche ad alto tenore performativo.

I 4 PILASTRI DEL SUCCESSO NEL TENNIS : IL PILASTRO TATTICO-STRATEGICO

Il pilastro tattico-strategico, coordinato anch’esso dalla mente, costituisce la capacità di avvalersi della propria intelligenza nei suoi molteplici aspetti, non solo quella che ha una connotazione logico-razionale, ma anche quella emotiva e sportiva, applicandola alle situazioni e ai contesti specifici di gioco.

Un processo in cui attraverso la componente tattico-strategica si cerca di individuare quegli elementi di forza che possono aiutarci a ottimizzare la prestazione rendendo al meglio in quella data circostanza.

Come?

Utilizzando al meglio le nostre risorse in funzione dell’avversario e delle condizionali ambientali di gioco, cercando parallelamente di disinnescare le abilità del nostro antagonista, grazie a strategie efficaci e funzionali alla sfida in corso.

Tradotto sul campo da tennis significa applicare correttamente le tre strategie più utili in qualsiasi combattimento, valide anche nella contesa tennistica: conosci te stesso, conosci il tuo avversario, conosci il terreno dello scontro.

Conoscere perfettamente se stessi ci regala quella consapevolezza in merito alle potenzialità e risorse di ogni genere sempre a nostra disposizione. Conoscere come siamo soliti re-agire di fronte alle diverse sollecitazioni e circostanze, che quasi sicuramente si verificheranno in gara, visualizzandole preventivamente, in modo da sapere cosa ci aspetta e l’atteggiamento che sceglieremo in risposta a questi input: questo è sicuramente un ottimo viatico verso il successo.

Forse il più importante.

Ri-conoscere il nostro avversario nei suoi punti di forza e nelle personali fragilità ci aiuta a evitare e aggirare le sue abilità, ricercando appena possibile, con insistenza, i suoi punti deboli, e ogni giocatore ne ha almeno uno, che emerge proprio nei momenti di maggiore tensione e difficoltà.

È proprio su questo terreno che dobbiamo portare l’incontro quando vogliamo avere maggiori possibilità di successo, uno spazio-tempo in cui è più facile cogliere le opportunità migliori con cui capitalizzare l’impegno.

Infine, conoscere perfettamente il terreno dello scontro, in tutti i suoi fattori, ci garantisce sicuramente una marcia in più. Ci si riferisce ai fattori ambientali, alla superficie di gioco, alle palline utilizzate in gara, agli agenti atmosferici, temperatura e così via; elementi che bisogna comprendere alla perfezione in modo da poterli combinare e integrare come dati e informazioni utili al conseguimento della meta.

L’obiettivo da ricercare nell’applicazione delle tre strategie è dunque quello di eliminare le interferenze nocive che incidono sulla prestazione impedendoci di esprimere il nostro potenziale.

I 4 PILASTRI DEL SUCCESSO NEL TENNIS : IL PILASTRO FISICO

Erigere il pilastro fisico posizionandolo sul campo da tennis significa svolgere un lavoro progressivo in termini di strutturazione di alcuni parametri fondamentali, quali abilità motorie, forza fisica, resistenza, flessibilità ed elasticità muscolari, velocità e coordinazione.

Un lavoro lungo, continuo, progressivo, strutturato in cicli lunghi e micro cicli, orientato a breve, medio e lungo termine, pianificato adeguatamente tenendo sempre presente l’atleta di riferimento, le sue risorse e potenzialità specifiche, i suoi limiti attuali, gli ostacoli oggettivi che ha davanti e anche le mete e gli obiettivi che rincorre.

A breve termine, a stagione in corso, ci si occupa di mantenere la forma fisica, il tono muscolare, la brillantezza e la reattività, in funzione delle performance specifiche da affrontare.

Prima della gara, nel suo specifico approccio fisico, ci si preoccupa soprattutto di riscaldare e attivare adeguatamente il proprio corpo, distribuendo adeguatamente la propria energia in funzione dello sforzo, rendendo quest’ultimo sostenibile e ben distribuito.

Durante la gara, oltre a distribuire ottimamente le forze, con intelligenza sportiva, acume tattico e parsimonia, badando a economizzarla, si offre anche un occhio particolare ai picchi di intensità quando richiesti.

Pertanto, in generale, durante gli allenamenti fisici, bisogna sempre includere, e talvolta combinare, i principi di individualità, ripetizione, variabilità,continuità, specificità, gradualità.

L’obiettivo da ricercare nella preparazione fisica applicata al tennis è di preparare adeguatamente un atleta in funzione dei propri obiettivi considerando la sua specificità psicofisica, unica e irripetibile, trattandola come tale. Solo in questo modo il tennista potrà, attraverso il fisico, esaltare le sue peculiari caratteristiche tecniche di gioco.

I 4 PILASTRI DEL SUCCESSO NEL TENNIS : IL PILASTRO TECNICO

Il pilastro tecnico è il supporto che consente all’intera struttura di non vacillare, ma anzi di brillare ed acquisire la bellezza e la consistenza che merita, valorizzandola in modo pratico fino ad esaltarne ogni caratteristica.

Si tratta, sotto il profilo tecnico, di acquisire negli anni, in qualità di tennista d’oc, tutta una serie di abilità specifiche che lo rendono un giocatore sempre migliore, più completo, solido ed efficace, dotato di tanti punti di forza e di pochissimi appigli per gli avversari, in modo da risultare inattaccabile.

Un tennista dotato di una forte identità sportiva che si manifesta in una corrispondente trama di gioco, efficace e inappuntabile, duttile e variabile, strutturata sulla base delle proprie caratteristiche uniche e irripetibili, rafforzate da uno stile molto personale, impeccabile quanto inimitabile.

Una trama di gioco che consenta al tennista giocate tecniche molto efficaci, semplici e sicure, colpi ben portati e funzionali all’economia del proprio gioco, azioni mirate, pungenti e talvolta imprevedibili ed esaltanti.

Infatti, sarà soprattutto la qualità della propria tecnica, oltre alla lucidità mentale e all’efficienza fisica, a sostenere l’efficacia delle proprie giocate permettendole di tramutarsi in valide realizzazioni e altrettanti punti, che sommati insieme faranno la differenza nello score finale.

Naturalmente, stiamo parlando della formazione tecnica in termini ideali, e non sempre può essere così, tuttavia dobbiamo fare in modo di continuare a migliorarla, lavorandoci su giorno dopo giorno, curando ogni particolare e dettaglio, senza mai perdere di vista il gesto specifico e il gioco nella sua complessità.

Migliorare tecnicamente è possibile ad ogni livello, anche tra i top ten, a maggior ragione ad un livello inferiore, e questo significa che i limiti da infrangere sono solo nella nostra testa, e che è sempre possibile incrementare la qualità di gioco quando si fa del proprio meglio con la necessaria presenza consapevole. Non solo possibile, ma anche necessario.

L’umiltà ci suggerisce che abbiamo sempre qualcosa da imparare e la necessità di migliorare, se solo lo mettiamo in conto e lavoriamo con disciplina.

L’obiettivo implicito nella formazione del pilastro tecnico del proprio gioco consiste nel consentire al giocatore quella capacità di esecuzione che gli consegni la fiducia necessaria a sostenere il confronto con giocatori di pari livello, e anche di livello leggermente superiore, garantendogli inoltre un’impostazione di base tale da permettergli la possibilità di migliorare rapidamente, senza alcun limite, in funzione della propria crescita mentale, tattica e fisica.

Perché, in ultima analisi, il miglioramento è un costante processo che si sviluppa in modo sistemico e, per quanto talvolta lo possa sembrare, nessuno degli aspetti citati può essere considerato in modo disgiunto dagli altri.

Soltanto attraverso un adeguato Training Integrato che badi contemporaneamente a tutti questi elementi è possibile costruire, con concreta efficienza, la stabilità necessaria che deriva dai 4 pilastri del successo nel tennis .

Solo così è possibile diventare finalmente giocatori vincenti a tutti i livelli.

Parola di Coach ! gianfranco santiglia parola di coach


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